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Clima e Covid

Clima e Covid spingono le masse verso gli Stati Uniti. Per ora

Clima e Covid, laddove per clima si intendono i cambiamenti climatici che in certe regioni del mondo sono più impattanti e devastanti di altre, sono una miscela esplosiva per dare nuovo carburante al fenomeno della migrazione climatica di cui abbiamo scritto già tempo fa. In tutto il mondo ma in particolare in questo momento verso gli Stati Uniti dal confine del Messico. Un problema antico, oggi aggravato.

Per esempio, con le due ultime tempeste, Eta e Iota, nella scorsa stagione sono stati registrati alcuni record nell’America Centrale la zona colpita dalle tempeste : Honduras, Guatemala e El Salvador sono stati afflitti dalla siccità indotta dal clima per un decennio, 3,5 milioni di persone sono ridotte in condizioni di insicurezza alimentare, ma le inondazioni di queste due tempeste hanno prodotto danni ancora forti. Sono state 1.200 le scuole danneggiate o distrutte; il quaranta per cento delle coltivazioni di mais e il sessantacinque per cento del raccolto di fagioli sono andati persi.

Il danno – in termini di PIL –  è maggiore di quello fatto dalle peggiori tempeste che abbiano mai colpito gli Stati Uniti,. Però la popolazione di questi paesi così duramente colpiti ha fatto relativamente poco per causare la crisi climatica, rispetto per esempio al quattro per cento degli americani che ha prodotto più gas serra della popolazione di quasi ogni altra nazione. Difficile pensare che i migranti al confine meridionale degli Stati Uniti non abbiano qualche aspettativa sull’America.

Clima e Covid

@piqsels.com

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E non è che questo sia un caso isolato. Già nel 2017, secondo gli organizzatori di climate-refugees.org, il sessanta per cento degli sfollati di tutto il mondo era in movimento a causa di disastri “naturali”, non di conflitti civili. Negli ultimi sei mesi, secondo la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, circa l’ottanta per cento degli sfollamenti sono stati il risultato di disastri, “la maggior parte dei quali sono innescati dal clima e dagli estremi meteorologici”.

Un modello di proiezione creato dal Times, ProPublica e il Pulitzer Center, riporta che “la migrazione dall’America centrale aumenterà ogni anno indipendentemente dal cambiamento climatico, ma negli scenari di riscaldamento più estremi, più di 30 milioni di migranti si dirigerebbero verso il confine degli Stati Uniti nei prossimi 30 anni“.

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Il problema Covid

C’è un’argomento che come abbiamo detto sta ulteriormente spingendo le messe di persone a cercare salvezza nel grande paese americano della libertà:la questione dell’accesso ai vaccini covid-19. Gli Stati Uniti e altri paesi ricchi stanno accumulando più dosi di quelle necessarie. Questo per l’amministrazione Biden è un bel problema: a differenza del cambiamento climatico, tutti sanno che nessuno ha causato attivamente le crisi sanitarie di altri paesi, ma allo stesso tempo non si può negare che tutte le popolazioni , specie quelle meno ricche ed organizzate, hanno bisogno di meno vaccinazioni.

Ed è anche epidemiologicamente pericoloso: permettere al virus di continuare a devastare le nazioni più povere,  vuol dire permettere alle nuove varianti di emergere e sconfinare nelle regioni vicine. “Finché il virus continuerà a circolare ovunque, la gente continuerà a morire, il commercio e i viaggi continueranno a essere interrotti, e la ripresa economica sarà ulteriormente ritardata“, ha detto recentemente il capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Si potrebbero risolvere alcuni di questi problemi donando dosi massicce di vaccino, incoraggiando la cooperazione transnazionale, e scavalcando le protezioni dei brevetti e altre restrizioni di proprietà intellettuale. Questo permetterebbe a tutti di accedere a versioni economiche di questi farmaci straordinari – proprio come dobbiamo assicurarci che l’uso dell’energia solare e delle batterie economiche si diffonda a livello globale, perché non possiamo risolvere il cambiamento climatico in un solo paese. La pandemia e il cambiamento climatico sono eventi che definiscono il nostro secolo, ed è inutile fingere che i confini nazionali siano il modo migliore per pensarci. La biologia e la fisica stanno imponendo nuove idee sulla solidarietà umana, e richiedono un’azione in tempo reale.

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