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Roberto Cingolani

Cingolani bocciato in transizione ecologica: arriva la mozione di sfiducia

Una mozione di sfiducia nei confronti di Roberto Cingolani. L’atto formale è arrivato alla Camera, presentato dalla componente FacciamoEco, guidata da Rossella Muroni (qui una sua intervista a Impakter Italia), e ha come bersaglio il ministro della Transizione ecologica. L’intento è evidente: spingerlo alle dimissioni. Non si tratta certo di una mossa inattesa: già nei giorni scorsi, la deputata aveva annunciato l’iniziativa parlamentare per lanciare un segnale. Per metterla ai voti, tuttavia, occorre l’adesione di decine di parlamentare: un’operazione non facile, visti gli ampi numeri che sostengono la maggioranza.

Questo significa che nel caso in cui raggiungesse il quorum per il dibattito e la votazione in Aula, sarebbe impensabile che possa passare la mozione, nonostante il malcontento per il ministro Cingolani. Più che il risultato, è importante la possibilità di confrontarsi in Aula per analizzare l’azione del numero uno della Transizione ecologica. Si potrà a quel punto parlare dei passi concreti per lo sviluppo sostenibile compiuti negli ultimi mesi. Ammessi, ovviamente, che ci siano stati.

La raccolta di adesioni contro Cingolani

Rossella Muroni question time

La deputata Rossella Muroni durante un question time alla Camera

 “Siamo già all’opera per raccogliere le 63 firme di deputati necessarie per metterla ai voti in assemblea. Ora è il momento di passare dalle parole ai fatti: vediamo chi dei nostri colleghi di maggioranza e opposizione avrà il coraggio di farlo”, spiegano da FacciamoEco. I principali interlocutori possono essere gli ex del Movimento 5 Stelle, ora confluiti nel progetto Alternativa, che puntano sull’ambientalismo per far crescere il partito appena fondato. Altre sedici firme, dunque, potrebbero essere assicurate. Per compiere il vero balzo, però, serve il confronto trasversale: Fratelli d’Italia, con 37 deputati, potrebbe far compiere un balzo verso il dibattito sulla sfiducia al ministro. Gli altri possibili sottoscrittori sono nel gruppo Misto, anche loro usciti o espulsi dal M5S e quindi molto critici nei confronti del governo e del ministro della Transizione ecologica.

“Cingolani non ha fatto altro che ritardare la transizione (descrivendola addirittura come “un bagno di sangue”) ed ha sostenuto progetti che vanno esattamente nella direzione opposta: dal sostegno al gas e al nucleare fino all’inazione sullo sblocco burocratico per le rinnovabili”, attaccano ancora da FacciamoEco. Il detonatore per la presentazione della mozione è stato il contenuto della Legge di Bilancio, che “manca completamente di obiettivi, denotando un’assenza del ministro in termini di proposte concrete, spesso offuscate da dichiarazioni scomposte”. Insomma, una bocciatura su tutto il fronte.

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