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San Nicolò Inferiore: bellezza emersa da una grotta

Chiesetta rupestre di San Nicolò Inferiore. Un piccolo gioiello architettonico emerso da una grotta nel territorio del comune ragusano di Modica, nella Sicilia sud orientale.

Un gioiello emerso da una grotta

La Chiesetta rupestre di San Nicolò Inferiore è ad oggi considerata la chiesa più antica di Modica. Ma la città siciliana ne ha fatta la sua conoscenza solo pochi decenni fa. Infatti fu scoperta da Duccio Belgiorno, studioso del luogo, nel 1987. Cinque anni più tardi fu presa in carico dal Centro Studi della Contea di Modica. Ben presto, soprattutto per la sua unicità, è diventata meta turistica. Il Centro Studi ne ha promosso la partecipazione all’ultima edizione del concorso i Luoghi del Cuore organizzato dalla FAI, piazzandosi molto in alto, al sesto posto.

Perché premiare la Chiesetta rupestre di San Nicolò Inferiore

E proprio dallo stesso Centro Studi si elencano con fierezza i motivi per cui premiare questo capolavoro dell’ingegno e del gusto: “perché è un luogo che racconta oltre 1000 anni di storia. Necessita urgentemente un intervento di restauro. Il ciclo pittorico in stile bizantino affrescato in epoca normanna svela la vivacità culturale di Modica. Perché è un bene culturale che non gode di nessun sostegno pubblico. Inoltre dal 1997, la cooperativa Etnos prima e l’associazione VIA ora, con costanza e tenacia garantiscono la pubblica fruizione senza fondi pubblici. Ma soprattutto è un luogo unico e straordinario nel centro storico di Modica. E poi prendersi cura di un bene culturale di tale importanza è un dovere civico e morale. Infine, lo abbiamo ereditato e dobbiamo preservarlo per le future generazioni”.

Promuovere la bellezza, una battaglia di Impakter Italia

In questo elenco appassionato c’è la summa degli elementi che stanno alla base anche della campagna di Impakter Italia per la salvaguardia e la promozione delle bellezze del nostro Paese. C’è infatti in primo luogo la testimonianza storica di una caratteristica che rende speciale il territorio italiano nella sua interezza. Ossia la prova di una vivacità artistica, culturale e architettonica che è stata prolifica e di altissima qualità anche fuori dai più grandi e famosi centri urbani dell’antichità.

Mille anni di storia alle spalle

La Chiesa di San Nicolò Inferiore rappresenta infatti “la testimonianza più importante dell’architettura rupestre modicana… l’esempio più eloquente e meglio conservato di un’architettura rupestre di origine bizantina che ha lasciato tracce importanti non solo nell’area iblea ma, più diffusamente, in tutta l’isola”. Un edificio religioso che è stato anche crogiuolo di riti religiosi diversi, come riporta il sito del FAI: “trattandosi verosimilmente della chiesa parrocchiale del quartiere grecofono di Modica, in essa venne inizialmente officiato il rito orientale, gradualmente abbandonato in seguito all’affermarsi del processo di latinizzazione. Nel 1577 la chiesa di San Nicolò venne annessa alla vicina e più importante parrocchia di San Pietro”. 

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