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Chicago ha scelto il sindaco: Lori Lightfoot

Chicago : Lori Lightfoot, un ex procuratore federale, è la prima donna nera dichiaratamente gay,  sindaco della città. La Lightfoot, 56 anni, è ora in procinto di guidare la terza città più grande della nazione e continuerà la sua battaglia contro la violenza armata, la presunta corruzione pubblica, per riformare le forze di polizia e l’incessante esodo di residenti neri.

Nel ballottaggio di martedì ha battuto Toni Preckwinkle, 72 anni, capo del Partito democratico della contea di Cook e presidente del consiglio della contea di Cook. Un politico esperto che ha legato il suo nome anni fa come uno dei democratici progressisti di Chicago. Un ballottaggio carico di significato storico, dato che presentava due donne nere in lizza per la successione al sindaco uscente Rahm Emanuel. In precedenza la città ha avuto  due uomini di colore in carica, Harold Washington e Eugene Sawyer, e una donna, Jane Byrne e l’ultimo sindaco repubblicano che si ricordi pare risalga al 1927.

“Possiamo e spezzeremo l’infinito ciclo di corruzione di questa città. Voglio sbarazzarmi dei resti della vecchia macchina di Chicago e aprire la porta per cambiare questa città”, ha detto la signora Lightfoot, alzando il pugno in aria dopo la vittoria. “E mai più, mai e poi mai permettere ai politici di trarre profitto dalle posizioni elettive. “La parte storica di queste elezioni è che se abbiamo vinto possiamo battere la macchina. Questa è la vera possibilità storica di oggi.”

L’importanza della città

Oltre ad essere la terza città più grande del paese, Chicago è la più grande dell’entroterra visto che New York e Los Angeles sono sul mare. E’ nello stato dell’Illinois che fa parte del Midwest, una regione con un ruolo primario nel campo industriale e che per prima ha subito il colpo della grande crisi del 2008. Ne fanno parte anche Indiana,Iowa ,Michigan, Minnesota,Missouri, Ohio, Wisconsin. Chicago che si affaccia sul lago Michigan è soprannominata the Windy City per il vento freddo che la spazza e che arriva proprio dal lago ma è anche una delle 10 città più influenti del mondo.

Secondo alcuni osservatori il vero cuore finanziario degli USA è qui anche se i numeri lo indicano come il secondo. A Chicago è nato il mercato della macellazione della carne, dell’acciaio, la catena di montaggio ed anche i più moderni mercati dei futures e delle materie prime. E’ la sede di alcuni musei tra i più importanti al mondo come The Art Institute ed almeno tre Università (Notre Dame, De Paul e Loyola) sono tra le più ricercate d’America.

E tanto per dirne una: le sedi della Boeing, della Mc Donald’s, di Playboy e di Groupon sono a Chicago. Dove l’architettura ha trovato terreno fertile nella disponibilità della popolazione per sviluppare alcuni dei concetti più moderni e dare alla città una caratteristica assolutamente riconoscibile. Per chiudere: Chicago è la città che ha dato all’America il primo presidente afroamericano della storia: Barak Obama.

I problemi sociali

Questo è l’aspetto più complicato col quale ogni sindaco di Chicago deve confrontarsi da sempre. Dai tempi di Al Capone che qui espresse la sua attività criminosa. Qui la popolazione per il 60ed oltre per cento è divisa tra bianchi ed afroamericani e la tensione è altissima. Nelle classifiche annuali sulle città più violente americane Chicago è sempre sul podio quando non è al primo posto. Quartieri come South Side o Garfiled Park sono considerati come lo era una volta il Bronx di New York cioè zone inavvicinabili se non si è criminali incalliti.

La crisi economica esplosa undici anni ha ingigantito i disagi cittadini per cui le cronache dei media locali scrivono che “si spara ogni due ore e ci sono due morti al giorno”. Secondo un  sondaggio del 2016 stilato da New World Wealth 3.000 milionari circa, con un patrimonio pari o superiore a $1 milione, sono fuggiti da Chicago nel 2015, citando tra le motivazioni anche l’aumento del tasso di criminalità.

Ma negli ultimi due anni qualcosa sembra essere cambiato: sono calati gli omicidi e la violenza armata per il secondo anno consecutivo. Lo rivelano i dati della polizia, secondo cui nella città dell’Illinois nel 2018 ci sono stati 550 omicidi, cento in meno rispetto al 2017, e la criminalità complessiva è diminuita del 10% rispetto al 2016, anno in cui e’ stato registrato il numero di omicidi più alto in due decenni, con 762 morti.

Le forze dell’ordine di Chicago sostengono che la diminuzione della violenza è da attribuire in parte «alla creazione di centri di supporto strategico in 20 dei 22 distretti di polizia della città». Oltre agli «investimenti sulle politiche sulla raccolta dati», per ottenere informazioni da più fonti e permettere agli agenti di capire dove si verificano i crimini o dove potrebbero accadere.

Eduardo Lubrano

 

 

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