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Chi ci libererà dagli eroi dello sgorbio?

Qualcuno li ha definiti eroi, ironicamente “eroi dello sgorbio”.

Cioè, in parole povere, imbrattamuri, ma molti di loro si autodefiniscono “artisti di strada”. Una corrente di pensiero sospetta il doppio gioco:  i presunti o reali esponenti della street art  di giorno creano “capolavori” sui muri della città e di notte sporcano gli stessi muri con la loro firma(tag). Vero o no che sia, i graffitari almeno a Milano si sentono perseguitati dal Comune e dalla Procura: “Vittime di una repressione senza precedenti”,gridano. E ricordano ancora con sdegno la condanna per associazione a delinquere inflitta nel novembre del 2014 a due di loro.

Ma che cosa vorrebbero? Che si distinguesse fra gli esponenti della street art e gl’imbrattamuri ( Oddio, non sono la stessa cosa? Qui qualcuno ci prende per i fondelli..).E tuttavia  l’Associazione nazionale antigraffitari si dice  disposta a dialogare con gli “artisti”. Chissà, forse i dirigenti di questo sodalizio sanno distinguere fra persone in buona fede e malfattori. Un solo esempio, che mi indigna. Sulla facciata di un palazzo di viale Coni Zugna a Milano una scritta inneggiava poco tempo fa al famigerato Binario 21 e aggiungeva: “Fascismo: democrazia”.  Il solo  riferimento  al capolinea dei treni  destinati ai  campi di sterminio nazisti autorizza a pensare  che tra i graffitari si nascondano fior di canaglie e di ignoranti.

Ma a parte questo caso vergognoso, l’indignazione quotidiana è per le scritte che deturpano le facciate dei palazzi  più belli e di certi monumenti. La cronaca si è occupata assai di recente della statua di Indro Montanelli, sfregiata da alcuni vandali; ma l’elenco delle deturpazioni è infinito. Sui piani bassi di certi palazzi d’epoca compaiono lettere dell’alfabeto in maiuscolo, frasi senza senso, parolacce. E’ legittimo chiedersi perché queste brutture non vengano mai rimosse. Tocca agli amministratori dei condominii deturpati? E per i monumenti all’amministrazione comunale?   Ipotetiche risposte: 1)non ci sono soldi per la ripulitura. 2) non è ancora chiaro a chi spetti il compito.

Intanto le facciate dei palazzi restano sporche. Il Comune non ha soldi per ripulirle. Pare che ci vogliano cinque-sei milioni di euro. Poi – quasi rispondendo al nostro quesito – il nuovo regolamento edilizio prevede l’obbligo per chi ci abita di tenere pulito il “volto” dello stabile.Con tanto di sanzione per chi non provvede. E noi, i condomini multati, dovremmo pure distinguere tra writers buoni e cattivi?

E’ appena il caso di notare che questa indifferenza degli amministratori pubblici per l’attività incessante degli eroi dello sgorbio risulta sconcertante, scandalosa. Non sono loro che nelle occasioni ufficiali parlano di “cultura green”? Come si concilia la faccia sporca delle nostre città con il mondo verde che a parole vogliamo finalmente realizzare?

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