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Il “Middle-east” europeo dove comandano le donne

Ora che Christine Lagarde, francese, è stata nominata direttrice della Bce e Ursula von der Leyen, tedesca guiderà la Commissione europea, si può davvero iniziare a parlare di potere donna in Europa? Forse almeno se si guarda verso la zona centrale e orientale della cartina del Vecchio Continente.

Partendo dalla Germania e salendo in Islanda, scendendo in Norvegia e poi virando verso est in Estonia,Lituania,Slovacchia, Romania, Croazia e Serbia c’è una donna presidente o Primo Ministro. Considerando che in Spagna alle ultime elezioni le donne deputate sono diventate 160 su 350 ci si potrebbe anche consolidare su questa idea. Ma non è proprio così.

Solo il 30% delle donne è presente nei vari parlamenti europei; il 15% è sindaco e a Bruxelles sono il 36,1%. In Italia? Sono 337 le donne nei due rami del Parlamento, per la prima volta il Senato ha eletto un Presidente donna, Maria Elisabetta Alberti Casellati . E nel governo del cambiamento ci sono cinque Ministri donna di cui tre senza portafoglio.

Di seguito un breve ritratto delle donne che guidano i loro stati in Europa.

Angela Merkel, classe 1954, è la prima donna a ricoprire la carica di Cancelliera della Germania e la seconda a presiedere il G8, dopo Margaret Thatcher. È stata eletta nel 2005. Dieci anni dopo, durante un G7, ha inserito nell’agenda un dialogo inclusivo con la società civile dei paesi partecipanti dando un significativo spazio a quelle femminili. Il “G7 Forum for Dialogue with Women” ha sancito l’impegno a supportare tutte quelle iniziative che possono ridurre le barriere, diverse da Paese a paese, e facilitare la partecipazione politica delle donne.

Katrín Jakobsdóttir, classe 1976, è primo ministro islandese dal 30 novembre del 2017. Come Theresa May, anche in questo caso si tratta della seconda donna a ricoprire l’incarico dopo Jóhanna Sigurdardóttir. Prima di gettarsi in politica ha lavorato per la più importante agenzia di stampa nazionale oltre che ricoprire il ruolo di insegnante. È leader del partito Sinistra – Movimento Verde. Sotto la sua guida l’Islanda è diventata il primo Paese al mondo a stabilire per legge la parità salariale tra sessi.

Erna Solberg, classe 1961dal 2013 è primo ministro della Norvegia. Anche in questo caso parliamo della seconda guida femminile della Storia dopo Gro Harlem Brudtland. Lo scorso 20 ottobre, ha dato vita ad un secondo governo (dopo le elezioni di settembre), in cui altre due donne ricoprono ruoli chiave: Ine Eriksen Søreide, ministro degli Esteri, e Siv Jensen. all’Economia. La Norvegia è uno dei paesi più avanzati per quanto riguarda la parità dei generi.

Kersti Kaljulaid, classe 1969, è presidente della Repubblica estone dal 2016. Possiede una lunga esperienza europea iniziata nel 2004: quando l’Estonia entrò nell’Unione Europea fu nominata rappresentate estone presso la Corte dei conti europea. È la prima capo di stato donna dell’Estonia dal 1918 anno dell’indipendenza, nonché la più giovane persona a ricoprire la carica.

Dalia Grybauskaitė, classe 1956, è presidente della Lituania dal 2009. Prima di essere eletta è stata anche viceministro degli Esteri, Ministro delle Finanze, e Commissario europeo per la Programmazione Finanziaria ed il Bilancio. È la prima Capo di Stato donna del paese baltico.

Zuzana Kaputova, classe 1974, avvocato originaria di Bratislava è stata eletta – prima volta nella storia della giovane repubblica di Slovacchia – nel marzo di quest’anno con il 58,3% delle preferenze. E’ una europeista convinta, sostiene il matrimonio e l’adozione gay. Noi ne abbiamo scritto qui

Viorica Dancila, classe 1963, prima donna ad essere stata eletta come Primo Ministro in Romania. Il suo insediamento è avvenuto il 29 gennaio del 2018. Precedentemente è stata, per nove anni, parlamentare europea. Nel 2015 ha guidato la proposta di creare un un patto nazionale che mirava a proteggere le donne dalla violenza domestica. In Romania sono state abolite le liste 100% maschili.

Kolinda Grabar-Kitarović, classe 1968, è la prima donna presidente della Croazia, la più giovane nella storia del paese. Ha lavorato per le maggiori organizzazioni governative internazionali: ambasciatrice dell’ONU e assistente diplomatico del segretario generale della NATO. Nel 2015 ha vinto le elezioni nel suo paese.

Anna Brnabic, classe 1975, è la prima donna nella storia del suo paese, la Serbia,  ad assumere l’incarico di Primo Ministro. È stata eletta il 29 giugno del 2017. È il quinto capo di governo apertamente LGBT al mondo, la prima leader di un paese balcanico a partecipare a una manifestazione di orgoglio omosessuale.

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