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Caro amico ti scrivo….

Cercare e trovare sui social una critica, un’invettiva, un’accusa al (mal)governo italiano in carica non è un lavoro particolarmente laborioso. Considerando con quanta applicazione M5s e Lega ce la mettano tutta per consolidare giorno dopo giorno la loro pochezza, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ma la lettera aperta al governo italiano che ha pubblicato sul suo sito Mauro Berruto, direttore tecnico della federazione di tiro con l’arco ed ex ct della nazionale italiana di volley maschile, è qualcosa che va oltre, perché è diventata in pochi giorni il manifesto virale del disagio e della rabbia di quella parte di italiani che faticano a considerare Gigino e Matteo il presente e il futuro politico del nostro Paese.

“Il vostro difetto non è l’incapacità, ma l’arroganza” è l’incipit fulminante della lettera ormai virale.. “La vostra colpa non è di non aver idea di come si governi un Paese, ma quello di credere di saperlo fare e di aver fatto credere di saperlo fare.”

Berruto elenca le promesse non mantenute dalla coalizione di governo: “Avete fatto retromarcia su Euro, Europa, salvataggi delle banche, streaming, impeachment, Tap, Tav, Ilva, chiusure domenicali, alleanze di governo, voti di fiducia, Nato, Ius soli, accise, condoni, trivellazioni, F35 e chissà quante altre cose”.

Non meno grave, si legge nella lettera aperta, è la responsabilità di Lega e Cinque stelle per aver “ ridato polmoni a odio, rabbia, razzismo e fascismo” . “State insegnando ai ragazzi, ai nostri giovani, che studiare non serve a niente – scrive il ct della Nazionale di tiro con l’Arco – e state seminando incompetenza, bullismo, arroganza, sfregio delle istituzioni di qualunque genere”.

Ma non tutto è perduto si augura Mauro Berruto:“Siete la sciagura di questo Paese, che grazie al cielo, è talmente grande, pieno di intelligenza e di bellezza che vi spazzerà via e vi condannerà a dover rappresentare per sempre l’esempio perfetto dell’incompetenza assoluta, del vuoto morale e culturale”.

Ma, come avrebbe detto un celebre mago, dopo tanto buio si vede la luce in fondo al tunnel. Come arrivarci? “Con una doppia operazione: un Risorgimento, che ci restituisca un’unità nazionale vera, (niente a che fare con quello che fate finta di raccontare) e un Rinascimento, di bellezza, di cultura, di ambizioni, di sogni”.

Infine, la promessa, se non proprio una minaccia, alle due forze politiche giallo-verdi: “Ricostruiremo, ripuliremo e ricorderemo. Perché siete un pericolosissimo niente, ma non ci sarà nessuna damnatio memoriae per voi.
La vostra maledizione sarà nell’essere ricordati, per sempre. Come i peggiori”.

Da Facebook agli smartphone il copi-incolla è stato frenetico. Centinaia di migliaia di visualizzazioni in pochissimi giorni sono solo un indizio. L’indizio che forse una parte, abbondante, del paese sta cominciando a stancarsi del bullismo tutto nutella e marmellate e delle invettive per cercare lo scontro con la Francia e gli altri paesi europei. Qualcosa forse si muove e come si diceva nel ’68 “una risata vi seppellirà” e gli italiani, pazienti e creduloni,ripareranno i danni.

Ezio Tamilia

 

 

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