Back
carbone

Carbone? Grazie solo quello della Befana

Il carbone – quello zuccherato –  deve tornare ad essere quello che per decenni è stato nella fantasia popolare cioè un modo per distinguere in modo scherzoso i ragazzi o meglio i bambini che si sono comportati bene o meno. Di certo il mondo non può continuare a dipendere dal carbone per il riscaldamento o l’alimentazione di industrie e fabbriche varie.

“Le centrali elettriche a carbone influiscono (negativamente) sull’ambiente e sulla salute con molto più della “semplice” anidride carbonica: bruciando, il carbone rilascia altri gas a effetto serra, particolato (come quelle particelle finissime che chiamiamo “fuliggine”), anidride solforosa, un nutrito catalogo di ossidi…”scrive in una delle sue relazioni il gruppo di ricerca coordinato da Stefanie Hellweg (Istituto di ingegneria ambientale di Zurigo, Svizzera). Questo gruppo di studio ha realizzato un modello di calcolo molto sofisticato per stimare gli effetti collaterali indesiderati prodotti dal carbone per ciascuna delle 7.861 centrali elettriche a carbone operative nel mondo.

La combustione del carbone è una delle principali cause di inquinamento da Mercurio, che penetra nella catena alimentare incidendo sulla salute neurologica delle persone. Una centrale a carbone rilascia anche altre decine di sostanze tossiche, tra cui Arsenico, Cromo e Cadmio che sono causa di gravi patologie.

 

carbone

@piqsels.com

Si può rinunciare al carbone?

Si può e si deve. Anche perchè la decarbonizzazione dell’economia è possibile e conveniente, visto che non costerà in percentuale del Pil più di quanto costa oggi il nostro sistema energetico: il 10,6%. Sono le conclusioni di uno studio di ETIP Wind (European Technology and Innovation Platform on Wind) e WindEurope.

I costi dell’energia eolica, sottolinea il rapporto, continueranno a diminuire in modo significativo nei prossimi 30 anni grazie all’aumento delle dimensioni delle turbine e dei fattori di capacità e alle modalità ottimizzate di installazione e gestione dei parchi eolici.

Ma gli investimenti sulla rete, sottolinea il rapporto, devono raddoppiare entro il 2025 (oggi siamo a 40 miliardi di euro l’anno). Ed entro il 2030 l’Europa ha bisogno di ulteriori 85 GW di capacità di interconnessione oltre ai 50 GW odierni.

carbone

@piqsels.com

Anche la Polonia ha capito

La Polonia chiuderà la centrale a carbone di Bełchatów, uno degli impianti più inquinanti d’Europa. Lo prevede il piano della regione di Lodz per accedere ai fondi del Just Transition Fund europeo: il fondo UE per la transizione energetica che ha lo scopo di “liberare” le regioni ad alta intensità di carbonio dalla “schiavitù” dei combustibili fossili.. Secondo alcune stime, chiudere Bełchatów è come cancellare l’equivalente di un anno emissioni dell’intera Croazia.

Ma i tempi non saranno brevi. La Pge (Polska Grupa Energetyczna, la compagnia di Stato di Varsavia per la produzione di energia) ha confermato la notizia dando come inizio della chiusura il 2030 e come orizzonte il 2036.

Vogliamo che la regione di Lodz sia in grado di utilizzare il Just Transition Fund – ha detto il presidente del consiglio di amministrazione di Pge, Wojciech Dąbrowski – la programmazione delle date di chiusura delle unità elettriche della centrale di Bełchatów e la cessazione dello sfruttamento dei giacimenti di lignite di Bełchatów e Szczerców, nonché l’abbandono del piano di sfruttamento dei giacimenti di Złoczew sono di fondamentale importanza per la pianificazione del futuro del complesso energetico di Bełchatów, i suoi dipendenti e i residenti di questa regione. È anche simbolico – ha concluso il dirigente – perché il successo di questo progetto determinerà in gran parte il successo della transizione energetica della Polonia“.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup