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Caldo record: i 50 gradi diventano più frequenti

Sempre più giorni bollenti nel pianeta. E non si tratta di casi isolati, ma della raccolta delle serie storiche a confermare l’impatto dell’emergenza climatica sull’aumento delle temperature. Lo studio, svolto dalla Bbc, mostra chiaramente come i giorni in cui sono stati superati i 50 gradi sulla Terra siano quasi il doppio rispetto ai decenni precedenti. In media, tra il 1980 e il 2009, le temperature hanno superato la soglia circa 14 giorni all’anno. Il numero è arrivato a 26 giorni all’anno tra il 2010 e il 2019. Le zone più colpite sono quelle dei Paesi mediorentali, Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati arabi uniti.

L’inchiesta dell’emittente britannica spiega ancora: “Nello stesso periodo, le temperature di 45 °C e superiori si sono verificate in media per due settimane in più all’anno”. Inoltre, le “temperature massime sono aumentate di mezzo grado rispetto alla media a lungo termine dal 1980 al 2009”. “Ma questi aumenti – specifica la Bbc – non sono stati avvertiti allo stesso modo in tutto il mondo: l’Europa orientale, l’Africa meridionale e il Brasile hanno visto alcune temperature massime aumentare di oltre 1°C e parti dell’Artico e del Medio Oriente hanno registrato aumenti di oltre 2°C”.

Il caldo record in Italia

Del resto un plastico esempio è arrivato proprio dall’Italia: l’11 agosto a Floridia, in provincia di Siracusa, sono stati toccati i 48,8 gradi, facendo segnare il record di temperatura più elevata di sempre in Europa. Il motivo di questo fenomeno non è certo un mistero: “L’aumento può essere attribuito al 100% all’impiego di combustibili fossili”, dice il Friederike Otto, direttore associato dell’Environmental Change Institute dell’Università di Oxford.

Una parziale buona notizia arriva dall’analisi del Copernicus climate change service: questa estate la media delle temperature in Europa è stata in linea con gli anni passati. “Ci sono state, tuttavia, significative variazioni di temperatura in tutto il continente, con l’Europa meridionale e orientale che hanno sperimentato condizioni più calde della media, mentre l’Europa settentrionale ha avuto condizioni più fredde della media”, spiegano i ricercatori di Copernicus.

La situazione nel mondo

Nel mondo, invece, “condizioni più calde della media si sono verificate dal nord del Mar Nero, proprio attraverso la Siberia”. E ancora: “La Groenlandia ha avuto una grande anomalia del caldo e condizioni più calde della media si sono verificate anche nel nord-est del Nord America”. D’altra parte “temperature più fredde della media si sono verificate a nord della Baia di Hudson in Canada, in Alaska settentrionale e l’adiacente Mare di Beaufort, nel Messico nord-orientale e in una fascia da est a ovest che attraversa la Mongolia e la Cina fino alla penisola coreana”.

“Dobbiamo agire rapidamente. Più velocemente riduciamo le nostre emissioni, meglio staremo tutti”, afferma il dottor Sihan Li, ricercatore sul clima presso la School of Geography and the Environment dell’Università di Oxford. “Con le emissioni continue e la mancanza di azione, non solo questi eventi di calore estremo diventeranno più gravi e più frequenti, ma la risposta alle emergenze e il recupero diventeranno più impegnativi

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