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frutta fresca

Buona, colorata e genuina: la stagionalità della frutta

Buona, colorata e genuina, non dovrebbe mai mancare nella nostra alimentazione quotidiana: la frutta. Si sa che consumare la frutta in giuste quantità fa bene alla nostra salute. Consumare frutta di stagione porta benefici anche all’ambiente. Permette inoltre di risparmiare denaro e di portare in tavola prodotti sempre freschi: quello a cui stiamo andando incontro è il periodo migliore per grandi scorpacciate di frutta deliziosa.

Per essere certi di consumare frutta veramente gustosa, fresca e dalle proprietà nutrizionali intatte, sarebbe preferibile sceglierla di stagione.

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Che la frutta, assieme alla verdura, rappresenti uno degli alimenti cardine della sana alimentazione è un concetto ormai assodato. Collocata tra gli alimenti alla base della piramide della Dieta Mediterranea, le linee guida per la Sana Alimentazione Italiana e l’OMS raccomandano di consumare almeno 2-3 porzioni di frutta al giorno. La regola del piatto sano proposto dagli scienziati della Harvard School of Public Health ci indica che la frutta, insieme alla verdura, dovrebbe occupare metà del volume dell’intero piatto.

La frutta è un alimento a bassa densità energetica e apporta acqua, fibra (in particolar modo fibra solubile), vitamine (vitamina C, pro-vitamina A, vitamina E, vitamine B1, B2, B6, …) minerali (es. potassio, calcio) e numerose molecole bioattive, a cui si devono gran parte degli effetti benefici sulla salute.

Per poter godere a pieno di tutti i suoi benefici, sarebbe importante variare le scelte consumando frutti con diverse colorazioni (poiché a ogni colore si associano specifici composti) e assecondare la stagionalità, consumando possibilmente ciò che la natura ci offre in quel momento. I  benefici sono per la nostra salute, ma anche per l’ambiente circostante, senza dimenticare che mangiare frutta di stagione infatti può farci risparmiare.

Cerchiamo di capire perché è così importante il discorso della stagionalità.

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I benefici per la salute

La frutta consumata nel momento dell’anno in cui avviene la naturale maturazione è certamente più buona e offre il massimo delle sue caratteristiche qualitative e gustative rispetto ad un frutto o a una verdura maturata al di fuori del proprio arco temporale ideale e/o in serra.

Ogni frutto ha la sua stagione, ed è solo in quella stagione che manifesta le sue migliori qualità, sia per quanto riguarda il gusto che per l’aroma o il profumo. Inoltre la frutta di stagione cresce più forte in maniera naturale e subisce in misura minore gli attacchi di insetti e parassiti. La conseguenza è che avrà bisogno di meno pesticidi per arrivare ad una maturazione ottimale, e ciò non può rappresentare altro che un vantaggio per la nostra salute.

Infine la frutta di stagione, rispetto a quella coltivata fuori periodo, è molto più ricca di principi attivi e sostanze nutrienti che fanno bene al nostro organismo: ci sono numerosi studi che dimostrano che chi consuma più frutta (e verdura) ha un minor rischio di incorrere in problematiche legate al sistema cardiovascolare e all’intestino (es. diverticolosi del colon); inoltre diversi studi epidemiologici hanno dimostrato un buon effetto protettivo anche nei confronti di alcuni tumori soprattutto del tratto digerente, mammella, apparato respiratorio, urinario e genitale.

Le golose primizie che tanto ci attirano e la frutta raccolta acerba e conservata per lunghi periodi nelle celle frigorifere prima di essere consumata, in realtà, non racchiudono il massimo del sapore e del valore nutritivo, a differenza dei prodotti che seguono il normale ciclo di vita, che ci permettono di mangiare in modo più equilibrato in quanto ricchi di vitamine, sali minerali e nutrienti.

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I benefici per l’ambiente

Perché non scegliere prodotti italiani, prediligendo il km zero e la stagionalità, magari rifornendoci nei mercati gestiti direttamente dagli agricoltori? Sarebbe un ottimo modo per contribuire a proteggere l’ambiente limitando l’inquinamento legato al trasporto delle merci perché non si può non considerare l’impatto ambientale dei trasporti di lungo raggio.

Il risparmio e l’economia locale

Comprando frutta di stagione e locale si contribuisce a sostenere l’economia del nostro paese incoraggiando e supportando il lavoro dei piccoli agricoltori locali e si risparmierà. La frutta di stagione ha infatti un costo più modesto e accessibile, legato alla maggiore offerta e al minore impatto dei costi legati al trasporto: perché pagare un ortaggio 5/6 euro al kg in inverno quando in estate magari lo compreresti con poco più di 1 euro?

Calendario della frutta di stagione – Primavera

Marzo Arance, Banane, Kiwi, Limoni, Mele, Pere, Pompelmi

Aprile Arance, Avocado, Banane, Fragole, Kiwi, Limoni, Mele, Nespole, Pere, Pompelmo

Maggio Banane, Ciliegie, Fragole, Kiwi, Lamponi, Meloni, Nespole, Pompelmi

Giugno Albicocche, Anguria, Banane, Ciliegie, Fichi, Fragole, Lamponi, Melone, Mirtilli, Pesche, Ribes, Susine

Fragole, ciliegie e frutti di bosco garantiscono elevati apporti di vitamina C e contengono antocianine (presenti anche nelle arance rosse), importanti composti bioattivi a potente azione antiossidante che sembrano essere utili nella protezione del sistema cardiaco e cardiovascolare.

Albicocche, melone e nespole rappresentano invece un’ottima fonte di alfa e beta carotene, precursori della vitamina A, di essenziale importanza per la vista, l’embriogenesi, la crescita, il normale sviluppo del sistema immunitario e il differenziamento cellulare.

Albicocche, ciliegie, lamponi, ribes e nespole apportano tantissimo potassio, minerale con funzione regolatoria sulla pressione arteriosa, che contribuisce alla prevenzione dell’ipertensione e dei disturbi cardiovascolari ad essa correlati.

Calendario della frutta di stagione – Estate

Luglio Albicocche, Anguria, Banane, Ciliegie, Fichi, Lamponi, Meloni, Mirtilli, More, Pesche, Ribes, Susine

Agosto Albicocche, Anguria, Banane, Fichi, Lamponi, Mele, Meloni, Mirtilli, More, Pere, Pesche, Ribes, Susine, Uva

Settembre Banane, Fichi, Fichi d’India, Giuggiole, Lamponi, Melagrane, Mele, Mirtilli, Meloni, More, Pere, Pesche, Ribes, Susine, Uva

L’anguria è il frutto con il maggior contenuto di acqua, quindi il suo consumo rappresenta un ottimo modo per reidratarsi nei caldi mesi estivi; apporta anche licopene (contenuto abbondantemente anche nel pompelmo rosa e nei pomodori), composto a provata azione antiossidante.

Per incrementare l’assunzione di potassio scegli cocomero, fichi, melone e banane.

Pere, fichi, fichi  d’india, lamponi, mirtilli, ribes, giuggiole e prugne rappresentano un’ottima fonte di fibra, la cui funzione di regolazione della funzionalità intestinale è ormai nota a tutti.

 

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