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Brienza, la Lucania medievale da riscoprire

Brienza, un borgo medievale che ha visto Longobardi, Normanni e Angioini. Lasciatevi accompagnare tra chiese antichissime e abitazioni scavate nella roccia.

La rocca di Brienza

Impakter Italia prosegue il suo viaggio tra i borghi antichi del Bel Paese. Il borgo medievale di Brienza si trova nella parte centro-occidentale della provincia di Potenza, a meno di 5 chilometri dal confine tra Basilicata e Campania, situato a 713 metri di altitudine. I due principali capoluoghi di provincia della regione, Potenza e Matera, si trovano rispettivamente a 32 e 129 chilometri di distanza da Brienza. Il paese conta poco più di 4mila abitanti. Nell’abitato si distingue una parte di più recente costruzione che circonda la rocca sulla quale si trova invece la parte antica del borgo, la cui posizione panoramica rappresenta una meraviglioso affaccio mozzafiato sul questo angolo di terra lucana. Ma è soprattutto la bellezza architettonica delle antichissime costruzioni della rocca a fare di Brienza uno dei centri più suggestivi della Lucania e più in generale del Mezzogiorno.

Una salita all’indietro nel tempo

Dalla parte bassa del paese si raggiunge la vetta della rocca risalendo i caratteristici vicoli, chiamati anche “strettule”, che si inerpicano stretti, come suggerisce il nome tradizionale, tra le abitazioni in pietra. Un fascino particolare, che rapisce il visitatore, è emanato dalla cosiddetta “Valle degli Archi”, una parte di Brienza dove dimore signorili si alternano a tuguri a forma di arco scavati nella roccia e usati un tempo come ripari di fortuna o addirittura come abitazioni.

Nicola Cerroni

Continuando la risalita, il visitatore si lascia alle spalle le costruzioni del Diciottesimo e Diciannovesimo secolo, per raggiungere via San Michele dei Greci, dove si trova la chiesa di San Michele, costruita nel 1300. Di enorme pregio è anche l’antica chiesa S. Maria Assunta, la chiesa principale di Brienza, risalente ad una arco di tempo a cavallo tra il 1100 e il 1200. presenta tre navate, una centrale grande e due laterali più piccole. Al suo interno ospita ben 10 altari dedicati ad altrettanti Santi.

La bellezza austera dell’antico Castello Caracciolo

Il culmine di questo viaggio in salita è certamente il Castello Caracciolo, antichissima costruzione risalente a quanto pare all’Ottavo-Nono secolo dopo Cristo. Sorto in epoca longobarda, fu in seguito abitato dai Normanni, che ampliarono la parte inferiore, e poi dagli Angioini, che vi costruirono le caratteristiche torri semicircolari che lo rendono così superbo e suggestivo alla vista di chi arriva a Brienza già a chilometri di distanza.

La costruzione si sviluppa su tre piani. Una leggenda vuole che fosse composto in tutto da 365 stanze, così da averne una diversa per ogni giorno dell’anno. Tra i locali vi erano teatri, sale da ballo, cappelle, sale lettura, cucine, lavanderie, una sala d’armi e molto altro. Purtroppo, i terremoti del 1957 e del 1980 hanno gravemente danneggiato il castello e oggi solo parte degli ambienti sono visitabili.

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