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Brento Sanico, l’antico borgo cancellato dall’autostrada

Brento Sanico. Un borgo fantasma nel cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo, abbandonato per la costruzione delle nuove infrastrutture del dopoguerra.

Un borgo isolato dal mondo nel cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo

Il borgo abbandonato di Brento Sanico si trova in alta Toscana, nel territorio del comune di Firenzuola in provincia di Firenze, a poco più di sette chilometri dal confine con l’Emilia-Romagna. Quello che resta dell’antico abitato è isolato dal mondo, sperduto nel cuore selvaggio dell’Appennino Tosco-Romagnolo.

Vi si può accedere a piedi, percorrendo un’antica mulattiera in parte lastricata. Abbandonato definitivamente nel 1963, oggi è un sorta di monumento all’abbandono. Uno dei tanti che costellano il nostro Paese.

Il passato rurale di Brento Sanico 

Verso la metà dell’Ottocento Brento Sanico risultava abitato da poco più di ottanta persone. Era il classico borgo rurale dove l’attività prevalente era l’agricoltura, in particolar modo grano, granturco e ortaggi. Anche la raccolta delle castagne era centrale per il sostentamento della popolazione. In misura minore veniva praticata anche la pastorizia. Ma a dispetto delle sue ridotte dimensione e della scarsa popolazione Brento Sanico era un sito assai transitato. Questo perché si trovava lungo l’unica via di comunicazione tra la Romagna e la Toscana in quella parte di Appennino. Come vedremo nel prossimo paragrafo, fu questa invidiabile caratteristica a sancire il triste destino del borgo.

L’abbandono

Molti dei nostri articoli sui borghi abbandonati d’Italia raccontano di calamità naturali che hanno messo fine improvvisamente alla vita di un determinato luogo. In altri casi è stata l’attrattiva e la promessa di benessere che i centri urbani più grandi hanno esercitato sulle persone, dopo l’avvento del boom economico. Ancora più spesso si è trattato di un mix di queste due motivazioni. A Brento Sanico è accaduto qualcosa di diverso. Proprio per la collocazione strategica del territorio in cui il borgo è sorto, questo è stato scelto per costruirvi alcuni tratti delle moderne autostrade e strade statali.

Si tratta di quei segmenti che tramite l’Appennino Tosco-Romagnolo connettono sia il nord della Penisola al sud, sia la costa tirrenica con quella adriatica. In pratica, la causa di forza maggiore delle calamità naturali si è presentata sotto forma di imperio statale, mentre il progresso è intervenuto come progresso tecnologico anziché come generica promessa di benessere. Il risultato non cambia. Brento Sanico è diventato un borgo fantasma.

Brento Sanico oggi

Il borgo oggi è insieme di ruderi pericolanti. Le case sono in pietra serena. Alcune presentano ancora gli interni intonacati. Quasi tutte sono ampiamente invase dalla vegetazione. L’edificio che si è più conservato è la chiesa di San Biagio, intorno alla quale è raccolto l’abitato. Soprattutto all’interno colpisce la conservazione dei colori sia degli affreschi che dell’azzurro della cupola. 

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