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Biomateriali: la chiave per una moda sostenibile?

Biomateriali: ecco alcuni esempi concreti del loro utilizzo nel settore tessile. Il mondo della moda ha imboccato la strada giusta verso la sostenibilità?

Biomateriali, la risposta sostenibile al fast fashion?

Con l’avvento del fast fashion, i tessuti di bassa qualità hanno invaso i mercati e successivamente le nostre: discariche e i corsi d’acqua. Finiture a base di petrolio, coloranti e microfibre sintetiche sono rilasciati dai nostri vestiti e distribuite nelle profondità più profonde di oceani e fiumi, dove vengono assorbiti da ogni tipo di organismo. Questi inquinanti non vengono catturati dall’attuale sistema di trattamento delle acque reflue. Si stima che ogni anno vengano riversati negli oceani 1,5 milioni di tonnellate di microplastiche.

La crescente consapevolezza riguardo a queste problematiche ha portato a un’accelerazione nello sviluppo di alternative biologiche a quelli che sono i materiali e processi di lavorazione tradizionali. La nuova frontiera è rappresentata dai biomateriali. Tecnicamente, i biomateriali sono dei biopolimeri con innumerevoli usi che offrono nuovi modi di pensare alla produzione tessile tradizionale. Negli ultimi cinque anni sono comparsi materiali innovativi e partnership in ogni ambito dell’industria tessile, inclusa l’alta moda. Ecco alcuni esempi concreti.

Algiknit, filati dalle alghe

Algiknit, azienda di New York, sta creando filati degradabili ottenuti da alghe. Il fuco è un organismo abbondantemente ricostituente che cresce dieci volte più velocemente del bambù e assorbe CO2 più velocemente delle piante terrestri.

Il filato viene creato attraverso un processo che estrae l’alginato di biopolimero e lo combina con altri biopolimeri rinnovabili. Algiknit fa parte dell’importante progetto Plug and Play di Fashion For Goods 2018, che abbina start-up innovative a partner aziendali. 

Bolt Threads: micelio e seta di ragno sintetica

La californiana Bolt Threads ha stretto una partnership con Stella McCartney per introdurre sul mercato micelio e seta di ragno sintetica. La società utilizzava proteine ​​della seta presenti in natura per lo sviluppo della loro seta sintetica. La sostanza della seta è prodotta dalla fermentazione di lievito, zucchero e acqua. Queste proteine ​​vengono assemblate in un filato che può quindi essere lavorato a maglia o tessuto. Questo materiale resistente viene utilizzato per creare l’abito da tennis completamente degradabile Adidas x Stella McCartney. Bolt Threads produce anche un materiale simile alla pelle chiamato Mylo, derivato dai funghi. Il materiale è creato con le strutture ramificate di funghi noti come micelio.

Bolt Threads fa crescere queste strutture su letti di rifiuti agricoli. Stella McCartney ha utilizzato Mylo per creare un prototipo della sua famosa borsa Falabella, esposta alla mostra “Fashion from Nature” del 2018 presso il Victoria and Albert Museum in Inghilterra.

Pinatex: by Ananas Anam Company

Le fibre di ananas sono state usate per creare vestiti per centinaia di anni. La dott.ssa Carmen Hijosa ha utilizzato questa antica pratica come punto di partenza per creare Pinatex. Pinatex è prodotto dalla Ananas Anam Company utilizzando fibre di foglie di ananas che vengono scartate durante la raccolta. La fibre vengono rimosse attraverso un processo chiamato decorticazione. Queste vengono poi sgrassate e subiscono un trattamento che le trasforma in pelle non tessuta. Quest’anno, Pinatex sarà presente nella collezione Conscious Exclusive di H&M e in una linea di scarpe 100% vegane creata dalla casa di design tedesca Hugo Boss.

Orangefiber

La società italiana Orangefiber, di cui avevamo già parlato, utilizza i rifiuti agricoli per creare cuoio sostenibile.  La procedura consiste nell’estrazione delle fibre dagli scarti degli agrumi e nel loro trattamento con oli essenziali, anche questi ottenuti dagli scarti.

Il risultato è un materiale liscio e resistente che può essere utilizzato per l’abbigliamento, l’arredamento della casa e per le calzature. Nel 2017, Salvatore Ferragamo ha lanciato una capsule collection interamente realizzata con la fibra di agrumi. Inoltre, Orangefiber sarà inclusa nella collezione esclusiva Conscious di H&M di quest’anno.

Articolo e immagini tratti da Impakter.com.

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