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Bike sharing elettrico : per una mobilità sostenibile

Bike sharing elettrico. La commistione tra inglese ed italiano a prima vista lascia pensare ad una cosa straniera che ha preso piede solo all’estero. Come in effetti è. Ma sta arrivando in Italia. Al punto di essere arrivata a Roma.

Ma prima di tutto, cos’è il bike sharing elettrico intanto? E’ uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione delle amministrazioni pubbliche che intendono aumentare l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici (autobus, tram e metropolitane), integrandoli tra loro e integrandoli dall’utilizzo delle biciclette condivise per i viaggi di prossimità dove il mezzo pubblico non arriva o non può arrivare. Un modo per contribuire a cambiare la mentalità dei cittadini verso un futuro sempre più sostenibile.

parcheggio bike sharing a Trani

Ed eccoci a Roma. Da lunedì 21 ottobre per il centro storico della capitale ci sono 700 bici elettriche rosso fuoco a disposizione dei cittadini. La prima passeggiata ufficiale del nuovo servizio – messo a disposizione dalla società Jump che è di proprietà di Uber – l’ha fatta il primo cittadino romano, la sindaca Virginia Raggi e la soddisfazione è stata evidente. Nel giro di qualche settimana i mezzi nella Capitale dovrebbero essere 2800. Jump ha già 18 metropoli servite dalle sue bici tra l’Europa e gli Usa e Roma è la prima città in Italia dove approda.

Le bici pesano 30 chili, arrivano ad una velocità di 25 chilometri l’ora, hanno il gps e la connessione alle reti mobili per tracciare in tempo reale ogni mezzo. Il telaio è realizzato in alluminio, freni a disco, tre velocità, porta pacchi e porta smartphone. Per salirci bisogna sbloccare il mezzo grazie all’app di Uber inquadrando il codice sul manubrio, si toglie il fermo a cavo inserito nella ruota posteriore. La prima pedalata serve a far partire il motore elettrico ed il costo è accessibile: 20 centesimi al minuto + 0,5 centesimi per lo sblocco ed un’area di parcheggi predefinita.

Le biciclette sono dotate di tecnologia “lock to” integrata e dispongono di sistema GPS. Queste caratteristiche assicurano una guida più responsabile da parte degli utenti e una maggiore sicurezza di parcheggio, unita alla pedalata assistita che aumenta progressivamente la velocità (spinta fino a 25 km/h). “

“Con il lancio di JUMP a Roma ci proponiamo di fornire un servizio ai cittadini che cercano un’alternativa al proprio mezzo di trasporto o che non ne possiedono uno. Il nostro obiettivo è quello di essere un partner di lungo periodo per Roma, l’Italia, sia a livello nazionale che locale. Il lancio di oggi è l’inizio di un percorso che ci porterà a costruire città più smart, lavorando insieme a tutti coloro che contribuiscono a definire la mobilità”, ha dichiarato Michele Biggi, JUMP general manager Southwestern Europe. “Il bike-sharing è un sistema conveniente ed eco friendly, per questo crediamo che JUMP possa essere una valida risposta alle esigenze dei residenti, aiutandoli ad affrontare, in modo pratico e accessibile il traffico di tutti i giorni, tipico della grande città”.

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