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Beni culturali a rischio frane e alluvioni

Beni culturali e dissesto idrogeologico. Quanti sono e dove si trovano quelli esposti al rischio di frane e alluvioni?
Italia, bella ma indifesa. In questi giorni stiamo assistendo a un grande classico autunnale: lo sgretolamento del nostro paese. Strade ed edifici allagati, crolli di infrastrutture, città paralizzate. Ne abbiamo parlato in recente articolo di Eduardo Lubrano intitolato L’Italia che va in frantumi. I Beni culturali sono tra le vittime dell’inettitudine delle istituzioni, incapaci di mettere mano adeguatamente a decenni di incuria e corruzione. Uno dell’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) contabilizza in modo capillari quali e quanti sono i beni culturali minacciati dal dissesto idrogeologico.

Beni culturali esposti al rischio di frane

In Italia, i Beni Culturali esposti al rischio di frane sono 37.847. Ben il 18,6% del totale. Per indicare in modo più approfondito cosa si intende per “esposizione al rischio”, è stata elaborata una scala di pericolosità suddivisa per classi, basata sui criteri del Piano di Assesto Idrogeologico (PAI). Le classi di pericolosità sono le seguenti: molto elevata P4, elevata P3, media P2, moderata P1. Sono esposti a rischio molto elevato 4741 siti culturali, elevato 6971, medio 10845, moderato 13267.

Da notare come le due classi a maggiore pericolosità, ossia P3 e P4 (elevata e molto elevata), comprendano insieme ben 11712 beni culturali, pari al 5,8% del totale. In sostanza, in Italia un bene culturale su cinque è esposto a rischio frane; uno su venti a un rischio elevato o molto elevato.

Beni culturali esposti al rischio di alluvione

Non meno preoccupante la situazione riguardante le alluvioni. In questo caso si parla di pericolosità idraulica, ma si usano schema e codici alfanumerici identici, con qualche piccola differenziazione: pericolosità elevata P3, media P2, bassa (anziché moderata) P1. Manca in questo caso la classe P4 (pericolosità molto elevata).

I Beni Culturali esposti a un rischio elevato di alluvione sono 13865 (6,8% del totale); a rischio medio 31137 (15,3%); basso 39426 (19,4%). In questo caso però non si devono sommare i dati delle tre classi per avere il totale dei beni culturali esposti a rischio alluvione. Questo perché le due classi di pericolosità P3 e P2 (elevata e media) sono già incluse nella classe P1, che tecnicamente rappresenta “la massima estensione delle aree inondabili in Italia”.

Toscana ed Emilia Romagna le più esposte

Dai dati regione per regione si evince come Toscana, Marche, Emilia-Romagna, Campania e Liguria siano le regioni aventi il numero maggiore di situazioni a rischio di frane. Emilia-Romagna, Veneto, Liguria e Toscana sono invece le regioni con il maggior numero di siti sottoposti alla minaccia delle alluvioni. In sostanza, Toscana ed Emilia-Romagna sono le più esposte.

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