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Basta con le banche della finanza fossile

Le banche che finanziano ancora attività legate al carbone, petrolio e gas vanno depotenziate. E l’unico modo legale di farlo è quello di togliere i soldi dai loro depositi e conti correnti. Extinction Rebellion  il movimento nato in Inghilterra nel 2018 per spingere i governi ad agire contro la crisi ecologica e climatica ha appena lanciato una campagna contro la “finanza fossile“, con la quale cerca di indurre la gente a disinvestire dagli istituti di credito che continuano a finanziare carbone, petrolio e gas. E a spostare i propri soldi in banche che fanno invece della sostenibilità un obiettivo generale e non un prodotto tra i tanti.

Breve storia di “Move your money”

Tutto nacque dalla crisi di di Lehman Brothers, colosso bancario americano fallito clamorosamente a causa della crisi dei mutui subprime ( prestiti o mutui erogati a clienti definiti “ad alto rischio”). Claudia Vago, di Valori.it, racconta che dopo una cena alla quale erano presenti Arianna Huffington, fondatrice dell’Huffington Post, Rob Johnson, economista e direttore esecutivo dell’Institute for New Economic Thinking, Alexis McGill, stratega politica, Eugene Jarecki, filmmaker e Nick Penniman, membro dell’Investigative Fund dell’Huffington Post, qualcosa iniziò a muoversi. Eugene Jarecki in quella cena ricordò ai commensali come quello che stava accadendo gli facesse tornare in mente uno dei film più impoprtanti nella storia del cine, “La vita è meravigliosa” di Frank Capra: la storia di un banchiere di una piccola città di provincia George Bailey che per tutta la vita aiuta i suoi concittadini a sfuggire dalla morsa del rapace banchiere Henry Potter.

Scrive Claudia Vago:” Da lì al film di lancio della campagna “Move your money” il passo era breve. L’idea era semplice: il sistema finanziario avrebbe potuto cambiare se le persone avessero tolto i propri soldi dalle sei più grandi banche (JP Morgan Chase, Citibank, Bank of America, Well Fargo, Goldman Sachs e Morgan Stanley) per metterli in banche più piccole, locali, cooperative. Con il denaro delle persone così redistribuito, il sistema finanziario avrebbe potuto tornare ad essere uno strumento al servizio dell’economia, invece di essere un’enorme macchina al servizio di sé stessa (e sempre sul punto di incepparsi).

Due anni dopo arrivava il Bank Transfer Day. Spinta inizialmente dagli alti costi di gestione dei conti, la protesta era stata battezzata così. Il giorno del cambiamento di banca. Supportata anche da alcuni gruppi di Occupy Wall Street che la vedevano come un modo per rafforzare le piccole banche locali, meno propense a utilizzare strumenti finanziari spericolati e pericolosi. E le piccole banche, un anno dopo, hanno registrato un incremento di oltre 2 milioni di nuovi soci. Il doppio del solito”.

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@piqsels.com

Dagli Stati Uniti al resto del mondo

Il primo effetto di Move your money è stato che in due anni oltre 4 milioni di conti correnti negli Stati Uniti sono stati spostati dalle grandi banche in istituti di dimensioni più piccoli. E poi il movimento è sbarcato in Europa. In Inghilterra per primo, dove le cosiddette Big Five  – Barclays, HSBC, Santander, Lloyds Banking Group e RBS – che non attraversavano un buon momento a causa di una serie di scandali, furono le prime a spingere la clientela a rivolgersi a banche già allora – siamo nel 2021 – definite etiche : Triodos, Ecology e la Charity Bank.

Da allora ad oggi in questa spinta è entrato anche il movimento Black Lives Matter che dal 2013 fa sentire forte la sua voce contro il razzismo e contro le uccisioni di afro americani da parte della polizia con momenti di grande rilievo. E che dal 2016 invita gli afro americani al #BankBlack: utilizzare cioè banche e istituti finanziari gestiti da neri.

Claudia Vago chiude la sua storia così:” Stop the money pipeline, invece, è la campagna che vuole spingere Wall Street a smettere di finanziare la devastazione ecologica e climatica. Perché smettere di sostenere chi finanzia la crisi climatica è ormai riconosciuto da più parti come lo strumento più efficace in mano agli attivisti. Con 3.800 miliardi di dollari concessi da 60 banche alle fonti fossili dal 2016 al 2020 è evidente che ciascuno di noi può fare la differenza. Soprattutto se consideriamo che in Italia, per esempio, il risparmio medio detenuto da ciascun cittadino è di oltre 70mila euro. Un miliardo e 400mila euro ogni 20mila persone.

 

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