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Baschi, l’Umbria medievale e pagana

Baschi è una cittadina collinare di origine medievale situata in provincia di Terni. Perfettamente conservata, rappresenta una testimonianza integra e fedele di quel lontano eppure assai presente periodo storico. L’Umbria è stracolma di piccoli borghi di questo tipo, moltissimi dei quali sono delle autentiche celebrità mondiali del turismo d’arte. Per visitarla in modo capillare non basterebbe un’intera stagione. Tuttavia, è assolutamente consigliabile una deviazione dai centri più famosi, per dirigersi verso questo piccolo borgo, comunque bellissimo e carico di storia, una storia millenaria.

L’antica origine di Baschi

La tradizione ci racconta che il paese è stato costruito alla fine del IX secolo, a quanto pare da Ugolino di Biscaglia, un ufficiale carolingio al seguito del grande Carlo Magno in persona. Questi lo avrebbe ricompensato per i suoi servigi regalandogli un antico castello situato lungo il Tevere, quasi all’altezza delle Gole di Forello. Ugolino di Biscaglia avrebbe fatto erigere un nuovo castello che chiamò Baschi, prendendo ispirazione dal suo stesso soprannome, “Basco. Ma sull’origine del nome del piccolo borgo umbro non c’è convergenza tra le varie versioni. Una di queste attribuisce il nome al termine latino “vascum” che significa “bacino”.  La teoria è basata sull’ubicazione geologica del borgo, situato a monte della vallata del Tevere. In seguito la famiglia salita al potere nell’area in epoca medievale, avrebbe adottato questo nome, passandolo quindi al centro abitato.

Come spesso accade, quando si viaggia nel passato dei piccoli borghi medievali, le uniche certezze storiche risalgono all’epoca precedente a quella della costruzione del centro abitato di cui oggi vediamo i resti (più o meno conservati), ossia, l’epoca romana o etrusca. A Baschi c’è un importante museo che raccoglie numerose testimonianza del passato pagano del borgo. Si tratta dell’ Antiquarium, che “custodisce i reperti archeologici rinvenuti in località Scoppieto, manifattura di epoca romana per la ceramica sigillata italica”.

Foto: Umbria ws

Crocevia di civiltà

L’Umbria è stato un crocevia di civiltà, in modo particolare delle tre civiltà più importanti negli ultimi due millenni e mezzo di storia della nostra penisola: etrusca, greca e romana. Gli scavi archeologici dell’ultimo mezzo secolo hanno dimostrato come gli Etruschi abbiano contribuito a pari merito coi Greci nella produzione artistica in epoca preromana. In modo particolare nelle produzione di manufatti decorativi. Poi, l’arrivo di Roma sulla scena ha introdotto nuovi elementi di civiltà e diffuso in tre continenti l’eredità culturale etrusca e greca. Baschi e Scoppieto si trovano nell’epicentro di questa poderosa ondata di civilizzazione.

Come si legge nella pagina facebook del museo, “l’Antiquarium è stato creato con l’obiettivo di evidenziare la storia economica del territorio in età antica, per l’età romana attraverso l’esposizione dei materiali più interessanti provenienti da Scoppieto, per gli altri periodi attraverso una mostra fotografica degli oggetti rinvenuti nel territorio e conservati in vari Musei italiani”.

Foto in copertina di Ligadue.

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