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La produzione di banane messa a rischio da un fungo killer

Una malattia mette a rischio la produzione di banane. Con un pesantissimo danno per l’ambiente e l’economia di molti Paesi, soprattutto in Sud America, dove è a forte rischio la crescita della povertà (uno degli Sdgs fissati dall’Onu). La UN Food and Agriculture Organization (FAO) ha lanciato l’allarme sulla piaga che si sta abbattendo sulle piantagioni di banani: il Fusarium, un fungo dagli effetti devastanti. In particolare si tratta del ceppo TR4 (Tropical Race, 4) del fungo Fusarium oxysporum f.sp. cubense, che è stato scoperto per la prima volta nel vicino Ecuador, in Colombia, a luglio, dove 175 ettari di bananeti sono stati messi in quarantena dall’Instituto Colombiano Agropecuario (ICA), l’ente che si occupa dei settori dell’agricoltura e della pesca del Paese. Insomma, l’intervento è stato abbastanza tempestivo, ma occorre comprendere se la propagazione è stata arrestata.

Le banane e la minaccia per l’economia

“Il ruolo delle banane nel fornire cibo e reddito familiare in questa regione non può essere sottovalutato”, ha affermato Julio Berdegué, vicedirettore della FAO e rappresentante regionale per l’America Latina e i Caraibi. L’l’India è infatti il primo Paese produttore di banane nel mondo, ma i Paesi latinoamericani Brasile, Ecuador, Costa Rica, Messico e Colombia si collocano tra le prime 10 posizioni per quanto riguarda la produzione del frutto, con l’Ecuador leader mondiale nelle esportazioni di banane. L’impatto sociale non va affatto sottovalutato. Le banane hanno un particolare significato per alcuni dei paesi meno sviluppati e a basso reddito, dove oltre a contribuire alla sicurezza alimentare delle famiglie, generano reddito. La Fao evidenzia quindi che per alcuni piccoli agricoltori, le coltivazioni di banane rappresentano il 75% del loro reddito mensile totale. L’aggressività del fungo nello spazzare via intere piantagioni potrebbe minacciare perciò le fonti alimentari, i redditi delle famiglie e le entrate delle esportazioni. Un vero disastro.

La minaccia del fungo resistente

Questo fungo, innocuo per l’uomo, attacca le radici e gli steli, compresi quelli della varietà di banane Cavendish, una delle più famose al mondo. La malattia può diffondersi facilmente attraverso i materiali usati nelle piantagioni e il movimento di particelle di terreno infestate su scarpe, veicoli e nell’acqua. La questione, alquanto preoccupante, è che non è ancora stato predisposto un trattamento totalmente efficace del suolo o delle piante per controllare o curare la malattia di Fusarium. Peraltro, a complicare il quadro, c’è il fatto che le spore fungine sono in grado di rimanere dormienti nel suolo per oltre 30 anni, resistendo anche all’uso di fungicidi.

“Bisogna essere vigili nel monitoraggio e nel contenimento di eventuali casi di TR4”, ha dichiarato Hans Dryer, capo della divisione di produzione e protezione delle piante della Fao. Per questo motivo l’impegno è quello di una capillare campagna di informazione e sensibilizzazione degli agricoltori, sviluppando programmi di recupero delle malattie. Perché al momento sono gli unici strumenti per arginare quella che è stata definita la più “grande minaccia” per la produzione di banane.

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