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Balestrino, bellezza abbandonata e inaccessibile

Balestrino, minuscolo comune della provincia savonese che nel proprio territorio, arroccato su uno sperone roccioso, reca un borgo abbandonato inaccessibile, consegnato alla sola memoria.

Balestrino, bellezza abbandonata e “inaccessibile”

Nella provincia ligure di Savona, tra il confine col Piemonte e la costa, si trova Balestrino, un piccolo comune di appena 532 anime situato a 371 metri di altitudine. Al centro del territorio comunale, arroccato su uno sperone roccioso che fiancheggia la strada principale, si trova un antico borgo abbandonato, che ha la singolare caratteristica di essere un fantasma tra i fantasmi. Ecco perché.

Un fantasma tra i fantasmi

Tra il 1962 e il 1963 l’antico abitato viene abbandonato a cause di frane e crolli che lo rendono invivibile e pericoloso. La popolazione si trasferisce a valle, dove saranno costruite le nuove abitazioni. Una scelta che sollevato numerose polemiche, in quanto anche a valle il terreno risulta assai franoso e i vecchi problemi si sono ripresentati. Il vecchio borgo oggi è inaccessibile al pubblico. Visto lo stato di alta pericolosità degli edifici abbandonati, si è reso necessario apporre dei cancelli per fermare i tanti turisti “fai dai te” che erano soliti addentrarsi nelle vecchie case pericolanti, mettendo a rischio la propria incolumità. Balestrino dunque, oltre che di assoluto silenzio, oggi vive solo della memoria di chi ha avuto l’opportunità di visitarlo prima della chiusura al pubblico.

Il tesoro “nascosto” di Balestrino

Partendo dalla vicina Loano e dirigendosi verso ovest, si può imboccare la provinciale 34 che porta al nuovo abitato di Balestrino, ai piedi dell’antico borgo. Superato il Municipio, che si incontra sulla destra, dopo pochi metri si diparte sulla sinistra via Castello, la via che sale fino all’antico abitato.

Percorribile solo per un breve tratto, viene poi interrotta dalla presenza dei cancelli che bloccano l’accesso al borgo. Qui deve fermarsi la curiosità dei visitatori e può continuare solo l’immaginazione. L’intreccio dei vicoli, gli edifici caratteristici, la piazzetta medievale, restano oggi un tesoro purtroppo nascosto.

Il Castello del Carretto

La viuzza in salita prende il nome dall’edificio principale del borgo, il Castello del Carretto, che domina l’abitato sottostante e buona parte della vallata. In origine era il maniero dei Marchesi di Balestrino, antica famiglia feudataria del luogo. Nel corso dei secoli la struttura è caduta in disuso.

In seguito è stata recuperata e ristrutturata dal Comune che prima dell’abbandono degli anni 1962-63 ne aveva fatto una sede per le proprie attività. Ad oggi esistono progetti, per ora solo su carta, per il recupero dell’antico borgo e la sua riapertura al pubblico. Speriamo! Sarebbe davvero un peccato che tutto restasse sommerso nell’oblio più totale.

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