Back

Atri, museo e libro di storia a cielo aperto

Atri, piccolo gioiello del teramese, dove millenni di storia hanno lasciato tracce indelebili e più vive che mai. Un esempio di come il turismo di prossimità la via maestra per la ripresa.

Quando Atri era Hatria

Le origini sono antichissime. Il primo nucleo urbano è stato realizzato dai popoli Osci-Sabelli-Sabini. Questi, alla fine del IV secolo a.C. si allearono coi Piceni nel più ampio contesto della Lega Italica. Lo scopo era fermare l’espansionismo romano, che ormai stava minacciando l’autonomia dell’intera Italia centrale. Ma non ci riuscirono. Roma sconfisse la lega e Atri divenne colonia romana nel 289 a.C. Com’era tipico della politica estera romana, ad Atri fu lasciata la possibilità di battere una propria moneta. Grazie a questa condizione riuscirono a mantenere una discreta autonomia nel commercio con Etruschi, Umbri e Greci. Olio e vino erano i prodotti di punta, che Atri, che al tempo si chiamava Hatria, esportava facendoli salpare dall’antico porto, oggi facente parte del Pineto.

Il periodo medievale

La zona vide le incursioni dei barbari e dei pirati saraceni. Nel 1082 Trasmondo, conte di Penne, cedette il feudo al Monastero di Farfa. Magnifica la cattedrale, completata nel 1305 e dedicata a Santa Maria Assunta. Al suo interno si trovano dei bellissimi affreschi risalenti al XIV secolo e attribuiti ad Andre de Litio. Nel 1393 il territorio fu venduto ad un membro (sembra un conte) della famiglia Acquaviva. L’accordo comprendeva un matrimonio vantaggioso che recava in dote la Contea di Conversano. Atri divenne capitale del suo ducato.

I tesori del centro  storico

Il centro storico conserva il cupo e intrigante fascino del periodo medievale. Ma sotto le strade strette e i palazzi sono nascoste meraviglie della precedente epoca romana. Il foro, le terme e le antiche cisterne romane si trovano per esempio sotto Piazza del Duomo. Ma non solo. Nella cattedrale, una cisterna romana è stata trasformata nella cripta della chiesa. In questo ambiente è ancora visibile anche una parte dell’antica cinta muraria del tempio di Ercole. Assolutamente da vedere poi, nel duomo, il chiostro interno e i meravigliosi affreschi del Coro dei Canonici.

Un esempio di successo di turismo di prossimità

Per riguarda la riscoperta del turismo lento e di prossimità, l’estate 2021 per Atri è stata un grande successo. Queste le parole entusiaste del sindaco, Piergiorgio Ferretti: “indubbiamente è stata un’estate ricca di eventi. Per questo devo ringraziare l’impegno del neo assessore Mimma Centorame, che si è distinta per la qualità che per la quantità degli eventi organizzati. Quella del 2021 è un’estate che verrà ricordata anche sotto il profilo turistico. La città ha visto tantissime presenze.

Forse come non mai. E questo per quanto riguarda l’aspetto storico e archeologico. Atri infatti vanta un patrimonio sicuramente invidiabile. Ma non solo. Anche per quanto riguarda l’aspetto religioso le presenze sono aumentate, grazie al nuovo santuario di Santa Rita. Ma anche sotto il profilo ambientale abbiamo avuti grandi numeri. La riserva naturale dei calanchi ha avuto un numero di turisti oserei dire spropositato”.

Foto in copertina di Luca Aless.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup