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Turismo digitale

Arte e turismo: percorsi sostenibili e digitali

Arte e Turismo. Come si fa a coniugare la voglia di viaggiare, del turismo per esplorare e conoscere senza avere la possibilità di potersi spostare fisicamente da casa, soprattutto quando è in atto una pandemia? La soluzione, ai tempi del Covid-19, è in una ventina di pollici, con mouse alla mano, e a colpi di clic alternati ad un su e giù di scroll. I musei e le stazioni d’arte, pittori, scultori e tutte le risorse umane che fanno parte della collettività artistica, hanno cercato di dare un contributo significativo e di innovativa continuità, rispondendo con il web e con la digitalizzazione.

Tra i tanti ad alzare il dito, in questo stato d’emergenza, il motore di ricerca più utilizzato al mondo, ha risposto nel 2011 con l’omonimo portale Google Arts&Culture: una collezione d’arte di immagini in alta risoluzione, sintetizzata in un tour di opere visive, dai musei alla street art, una prospettiva multimediale. Ed è proprio la Google Cultural Institute ad essere madre della Google Arts&Culture, che ha lasciato un simbolico RTW – Round world ticket agli utenti del web appassionati di arte, tra dipinti, sculture, e opere di street art, tutte presenti in archivi catalogati, dalla piattaforma di fama mondiale, realizzato in un lavoro di chirurgica mappatura da parte di organizzazioni e professionisti competenti e operanti nel settore.

Il turismo della digitalizzazione oltre le frontiere

Un turismo diverso, quindi. La digitalizzazione, in questo modo, ha rotto le frontiere geografiche e annullato chiaramente i costi ordinari di viaggio, con uno strumento di efficace esplorazione, una Art Camera di 7 gigapixel, un apparecchio fotografico automatizzato, che ha permesso a chi ha voglia di scoprire in maniera stanziale, di poter sfogliare le molteplici categorie artistiche, quali mezzi espressivi, personaggi, luoghi, movimenti artistici, eventi storici e molto altro. All’interno di questo contenitore, sono presenti tre collezioni del Collettivo Boca, associazione culturale finalizzata a progetti di creatività urbana per la valorizzazione dei contesti urbani e rurali dei processi di rigenerazione territoriale.

Il progetto del Boca, anch’esso nato nel 2011, si avvale dell’arte come forma d’espressione di rigenerazione urbana per Bonito, piccolo comune in provincia di Avellino, leso dall’evidente cicatrice che ha lasciato il terremoto. Dal dramma a un’opportunità per il turismo. Proprio nella parte più interna dell’incontaminata Irpinia, si struttura un museo all’aperto incentrato sulla street art e, ad oggi, annoverando nel suo collettivo autorevoli nomi di fama mondiale, quali Millo, Irene Lasivita, Poki, Carlo Atoche, solo per citarne alcuni, in un itinerario studiato da professionisti, per la condivisione e la riappropriazione degli spazi urbani in un festival aperiodico di arte pubblica.

Il tour di Bonito

Un’immagine dello sketch book

Proprio nella risma di questi artisti, compare l’argentino Francisco Bosoletti, originario di Armstrong, del quale l’opera ‘Genesi’, presente nel tour di Bonito (Av) e nella collezione omonima su Google Art&Culture, si attesta fra i murales più belli del mondo collocandosi al terzo posto della classifica Widewalls: realizzata su tre edifici formando, però un’unica figura. L’opera è stata censita da Inward – Osservatorio sulla Creatività Urbana, e oggi online su Google Arts & Culture.

La riqualificazione di un centro cittadino nell’espressione artistica, con evidenti e labili possibilità di incontro con i linguaggi contemporanei, è il perno del Collettivo. Perché come altre aree interne del paese soffre mancanza di servizi e di accesso alla cultura, realtà associative e gli enti che vogliono ripristinare centri urbani che sono destinati alla deriva come mezzo di innovazione sociale con attenzione all’arte contemporanea e all’innovazione In questo modo l’area si è trasformata da luogo abbandonato e degradato, in centro di attrazione turistica e non solo”.

E sul filone artistico, la volontà corale delle associazioni ‘Il Cerchio e Le Gocce’ e ‘Caravan Set Up’, in collaborazione con il Collettivo Boca, si propone il #Colavirus: una raccolta di disegni rilegati in unico sketch-book di 64 artisti e 125 disegni di writer, illustratori per adulti e bambini scegliere quello preferito, stamparlo a casa; e se manca la stampante o la cartuccia dell’inchiostro è esaurita, si propone una una soluzione ecofriendly poggiando un foglio bianco sullo schermo del computer- tablet, aumentandone luminosità, ripassando a matita, con tocco leggero, le linee principali.

 

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