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Api, possiamo salvarle, dobbiamo salvarle

Api. Un argomento di stretta attualità del quale si parla sempre di più da qualche anno e che qui su Impakter Italia è comunque e sempre il benvenuto e molto sostenuto. Qualche giorno fa, in un riassunto della situazione, abbiamo raccontato come ce ne siano sempre di meno e perchè.

Oggi raccontiamo di una ICE: Iniziativa dei Cittadini Europei, uno strumento attraverso il quale i cittadini della UE possono dire la loro su qualunque argomento proponendo una legge. E se la proposta raccoglie un milione di firme, allora la Commissione europea può decidere. Quella di cui vogliamo parlare qui,  l’iniziativa a favore delle api.

Ce la racconta, un volto noto di Impakter Italia, l’eurodeputata e coportavoce nazionale di Europa Verde, Eleonora Evi:Ho sostenuto sin dall’inizio questa ICE – Salviamo Api e Agricoltori –  perché gli insetti impollinatori svolgono un ruolo fondamentale per la protezione della biodiversità, per la riproduzione delle piante e per l’agricoltura, se si considera che il 76% delle colture europee e il 35% della produzione globale di cibo dipendono dall’impollinazione.

Eppure, la miopia dell’uomo e l’abuso di pesticidi stanno causando una moria di api e altri impollinatori in tutto il mondo, anche in Italia dove, come rileva un recente rapporto di Greenpeace, le api sono sempre più a rischio, soprattutto in regioni come la Lombardia”.

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@Oldiefan da Pixabay

“Salviamo api e agricoltori”: chi sono

L’Alleanza per l’Iniziativa dei Cittadini Europei “Salviamo api e agricoltori!” è composta da una rete di oltre 140 ONG ambientali, organizzazioni di agricoltori e apicoltori, sindacati, fondazioni di beneficenza e istituzioni scientifiche distribuite in tutta l’Unione europea, che lavorano insieme per conciliare agricoltura, salute e biodiversità, perché la protezione delle persone, delle api e degli agricoltori vanno di pari passo. Nel corso dell’ultimo decennio, in tutta l’UE, è emerso un numero significativo di movimenti cittadini per opporsi ai pesticidi e al modello di agricoltura intensiva che distrugge l’ambiente. Da un referendum locale organizzato a Mals, il villaggio altoatesino, gli 1,7 milioni di cittadini che hanno firmato l’iniziativa per salvare le api in Baviera, così come le regolari proteste “Stop pesticidi” in Italia alle azioni mensili “Vogliamo i papaveri” in tutta la Francia, i cittadini vogliono dimostrare ai decisori politici che non sostengono le attuali politiche ambientali, agricole e in materia di fitofarmaci.

“A marzo di quest’anno ho depositato un’interrogazione parlamentare in merito al grave rischio di contaminazione da pesticidi presente in Alto Adige – ha detto Eleonora Evi –  dove, come dimostrato da uno studio internazionale, sono state rinvenute tracce di pesticidi agricoli persino nei parchi giochi per bambini. I segnali allarmanti che ci obbligano ad un’inversione di tendenza sono ormai davanti agli occhi di tutti, per questo è necessario scardinare l’attuale modello agricolo e abbracciare pratiche sostenibili.

Giovedì 9 settembre, la Commissione agricoltura del Parlamento europeo ha approvato, in sordina, l’accordo scellerato raggiunto tra le istituzioni UE sulla nuova Politica Agricola Comune (PAC) post-2022. Un accordo che regala un terzo del bilancio UE in sussidi alle grandi aziende dell’agricoltura industriale, lasciando le briciole ai piccoli agricoltori e a chi cerca di praticare un’agricoltura virtuosa in linea con l’ambiente. Un accordo che, al netto dei vuoti proclami ambientali, altro non è che business as usual: i grandi colossi dell’agribusiness continueranno a ricevere miliardi di soldi pubblici senza dover cambiare le proprie pratiche agricole, mentre i piccoli continueranno a scomparire. Un voto paradossale se pensiamo che, nella stessa giornata, la stessa Commissione Agricoltura, assieme alla Commissione Ambiente, sta votando un report che sostiene i target ambientali proposti dalla Commissione europea per il settore agricolo nella sua strategia “Farm to Fork”, dal dimezzamento dell’uso dei pesticidi in agricoltura alla drastica riduzione dell’uso degli antibiotici per gli animali da produzione alimentare, passando per un maggior sostegno al biologico. Obiettivi completamente ignorati nell’accordo raggiunto sulla PAC: l’unico strumento capace di trasformarli in realtà, accompagnando il settore agricolo verso una transizione ecologica che non può più attendere”,api

@Gartenredakteurin da PixabayL’idea alla base di “Salviamo le api e gli agricoltori” è che in Europa il sistema agricolo stia correndo verso una china molto pericolosa. E troppo chimica. “L’agricoltura europea sta giungendo a un punto morto. Politiche agricole unilateralmente orientate verso l’aumento delle rese tramite l’aumento dell’uso di agrofarmaci tossici hanno portato l’ecosistema sull’orlo del collasso. Gradualmente, la diversità biologica che è alla base dei nostri sistemi alimentari sta scomparendo, mettendo a dura prova il futuro del nostro cibo, dei nostri mezzi di sussistenza, della salute e dell’ambiente.

Le conseguenze per la natura sono disastrose: api, farfalle e altri insetti stanno scomparendo dai nostri paesaggi, e diversi tipi di uccelli, un tempo comunemente presenti nelle campagne europee, hanno smesso di cantare nei nostri campi. Anche i nostri torrenti e fiumi sono inquinati dai residui di pesticidi, e noi stessi, in quanto consumatori, siamo esposti quotidianamente a un cocktail di pesticidi sintetici attraverso il cibo che mangiamo”.

Vale davvero la pena di iscriversi e firmare per supportare l’iniziativa.

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