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Grandine Verona

Prove di Apocalisse

C’è un nuovo panico tutto social che si sta propagando, virale (nel verso senso della parola): l’asteroide che potrebbe colpire la Terra il prossimo 2 novembre. È l’ennesima profezia di sventura che tanto appassiona i cultori dell’imminente Apocalisse. Una notizia dal sapore di bufala (e no, non la mozzarella campana) che attira per la sua caratteristica tutta cinematografica. Tutto bello. Peccato, però, non rendersi conto dei disastri reali, avvenuti in tempo reale e in casa.

Il diluvio, chiamiamola anche bomba di grandine, che ha flagellato Verona, interessando pure le province di Vicenza e Padova, rappresenta il segnale di quanto è quotidianamente ignorato: l’emergenza climatica. Un’emergenza attuale, non è più qualcosa di futuribile dagli effetti sconosciuti.

A Verona i sintomi della curva epidemica: quella dell’emergenza climatica

Su Impakter Italia, proprio qualche giorno fa, abbiamo raccontato come l’estate 2020 non sia stata “normale” per la Penisola. La sensazione di un caldo meno intenso resta da catalogare nella casella della percezione, appunto. Così come l’ipotetica diminuzione di temporali violenti. Perché i numeri denunciano la situazione critica, compresa la piaga della siccità. Questioni non definibili con l’etichetta di maltempo o di qualche anomalia meteo. Infatti è proprio l’alternanza di fenomeni estremi a diventare la norma: questo deve alimentare la preoccupazione per il futuro prossimo.

Quanto accaduto a Verona è la sintesi di quel che potrebbe avvenire sempre con maggiore frequenza, nel solco di una curva epidemica (per citare un’espressione molto familiare in questi mesi) in salita: la curva dei sintomi dell’emergenza climatica non sembra conoscere alcun appiattimento.

Escalation apocalittica

Anche la tempistica sembra avere un valore tremendamente simbolico: mentre scatta l’Overshoot day, l’ultimo giorno di impiego “normale” delle risorse terrestri (da ieri siamo in debito, non ripagabile), sul territorio italiano si abbatte un’autentica sciagura. Il monito è chiaro: se gli esseri umani continueranno a saccheggiare il pianeta, le conseguenze sanno sempre peggiori. Un’escalation, questa sì, apocalittica, che farebbe impallidire pure quanto il mondo sta vivendo con la pandemia di Covid-19. Altro che asteroide.

Quindi, è dell’emergenza climatica che bisogna occuparsi (e preoccuparsi), battendosi contro certi scempi voluti da amministrazioni come quelle dei Trump e dei Bolsonaro. È necessario chiedere un cambiamento del modello economico e produttivo, con un’attenzione maniacale allo sviluppo sostenibile. Lasciando perdere le notizie di asteroidi, buone per aggiungere un numero alla conta delle bufale sulle imminenti sventure.

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