Back

Alma Mater Università di Bologna: sviluppo sostenibile ogni giorno

Tre anni fa quando ci siamo insediati come governance dell’Alma Mater abbiamo pensato di  avviare un progetto che fosse legato agli aspetti dell’edilizia sostenibile. Un percorso che era già presente nell’ateneo ma che non era sviluppato. Un’idea però che non può essere a sé stante e che deve essere necessariamente collegata ed incentrata sul miglioramento dello stile di vita delle persone, riportando al centro di ogni ragionamento proprio gli individui“.

Chi parla così ad Impakter Italia è il Professor Riccardo Gulli delegato del Rettore dell’Alma Mater Università di Bologna per Edilizia e Sostenibilità, Professore di Architettura ed ingegnere. Il racconto di quello che si fa nell’ateneo bolognese – il più antico d’Europa – ha origine dal lavoro di ricerca di Green Metric che ha posizionato UniBo al 15° posto tra le Università con maggior attenzione ai temi della sostenibilità ambientale (su 719 censite) e al primo posto in Italia (su 27).

In vista dell’inizio del nuovo anno accademico ci siamo fatti raccontare cosa è stato fatto, cosa si farà e quindi capire perché l’Alma Mater ha questo riconoscimento internazionale.

Abbiamo stabilito – continua il Prof.Gulli –  quattro indirizzi fondamentali: ambiente-consumo-mobilità-tutela. Dell’ambiente e delle persone. Tutti strettamente collegati in modo circolare tra loro. La nostra comunità è fatta di circa 100 mila persone: 85 mila studenti e 15 mila tra personale docente, tecnici amministrativi ed altro. Ci siamo focalizzati su due aspetti: educativo e operativo.

Quello educativo riguarda gli insegnamenti votali al tema della sostenibilità. Nello scorso mese di luglio abbiamo deciso di aprire due Green office composti da 16 persone tra docenti, personale tecnico amministrativo e studenti – a Bologna e Forlì – che avranno il compito da ottobre in avanti di ragionare e proporre delle azioni concrete da fare oltre quelle che già facciamo”.

Le cose che fanno all’Alma Mater sono tante per creare una comunità che tenti di vivere ogni giorno secondo quelle che sentiamo diventare raccomandazioni, consigli, suggerimenti, “obblighi” sempre più urgenti per aiutare il Pianeta Terra a sopravvivere e quindi ognuno di noi. A partire – per tornare all’Università di Bologna  – dal Multicampus sostenibile.

Noi lo chiamiamo così perché riguarda tutte le sedi della nostra università – Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini –  nella Romagna oltre Bologna. Ed all’interno del Multicampus abbiamo pensato ad una rete di mobilità per i dipendenti e gli studenti. Per i primi abbiamo a disposizione le auto elettriche grazie ad un accordo con una casa automobilistica. E grazie all’intesa con chi gestisce il trasporto pubblico regionale i nostri dipendenti hanno accesso agli abbonamenti a prezzi davvero molto, molto ridotti.

Un’altra rete di spostamenti si chiama Web Ike: pensiline fotovoltaiche di ricarica delle bici a pedalata assistita che permetta movimenti ad emissioni zero casa-lavoro o tra sedi lavorative diverse. E tra un pò arriva  Alma-bike la nostra bici, per i nostri studenti, dotata di sensore GPS antifurto oltre ad altri particolari di pregio.

Ci sono altri aspetti legati alla quotidianità dell’ateneo che segnalano la strada intrapresa dall’Alma Mater così come da tante altre aziende, comunità in Italia e non solo. Piccoli gesti che però contribuiscono.

” Beh ovvio dire che facciamo la raccolta differenziata…Poi abbiamo quello che noi chiamiamo Plastop: eliminazione della plastica. Usiamo bicchieri di cara e dai nostri erogatori di acqua si può scegliere quella naturale o frizzante al prezzo simbolico di 5 centesimi al litro. Le borracce Alma Mater (in acciaio inox da 500 ed 800 ml,ndr) che quest’anno abbiamo regalato agli studenti che hanno partecipato ad alcune iniziative, dall’anno prossimo e fino al 2021 (anno di fine governance) le regaleremo a tutte le matricole. 

C’è poi un’azione sulla quale riponiamo particolare interesse ed è quella del Passaporto ambientale: uno strumento – su base volontaria – sul quale ogni studente può registrare ogni attività della giornata tramite un app che forniamo gratuitamente, da quella alimentare a quella sanitaria. E’ un’iniziativa soprattutto di carattere preventivo messa a punto con i medici della nostra università. E vale anche per i dipendenti”.

A questo punto ci dirà che vi producete anche il cibo da soli?

“Non proprio ma ci siamo vicini. Scherzi a parte abbiamo i nostri progetti alimentari che si chiamano La Fattoria Unibo ed Alma in box. Abbiamo degli spazi dove facciamo produzione agricola moderna e dai quali spediamo a casa dei dipendenti in una scatola (box appunto) i prodotti che vengono ordinati. Non siamo né i primi né i soli a farlo in Italia”.

Quali possono essere gli sbocchi professionali per uno studente dell’Alma Mater che segue i corsi sulla sostenibilità ambientale e qual è l’argomento del futuro?

“Da un punto di vista dei corsi universitari i principali sono quelli legati all’economia incentrati sulla questione dell’economia circolare e dell’edilizia sostenibile, la progettazione di nuovi edifici con particolare attenzione alle tematiche energetiche.

In questo senso secondo me la vera sfida – ed è questione di pochissimo tempo – è quella dell’accumulo di energia. Cioè la possibilità di stoccare l’energia in delle batterie apposite, moderne di nuova concezione che possano farci utilizzare questa energia quando dovrà servirci farlo. E pensare bene a che tipo di edificio costruire in base al luogo nel quale deve essere costruito: un edificio del tutto isolato va bene in zone dove la temperatura esterna è sempre più bassa di quella interna. Un palazzo che va bene per i paesi del nord Europa non va bene per l’Italia o non è detto che vada bene per forza.

Professor Gulli volendo definire quello che state facendo all’Università di Bologna cosa direbbe?

” Parto da una cosa che secondo me è l’esempio più istruttivo che può esserci sul futuro. Quello che a mio avviso è l’aspetto più importante del fenomeno Greta è vedere nelle manifestazioni di piazza che i figli dicano ai genitori che un certo comportamento non va bene, non il contrario.Quello che noi cerchiamo di fare è costruire una sensibilità su questi argomenti. Purchè diventi sistema e tutti abbiano la sensibilità di comportarsi secondo un certo stile. Anche perché l’alternativa non esiste 

La scienza e la tecnologia oggi consentono di misurare e tenere insieme tre elementi fondamentali per la sostenibilità: quello sociale, quello economico/finanziario e quello tecnico che permette di misurare l’efficacia di un’azione”.

Questa intervista inaugura un dialogo tra Impakter Italia e l’Alma Mater di Bologna sui temi della sostenibilità nel quale noi offriamo spazi di collaborazione per dare visibilità alle iniziative dell’ateneo bolognese.

@foto dal sito Alma2021 dell’Università di Bologna

Eduardo Lubrano

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito.I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito.Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup