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Allevamento sostenibile. Ecco il progetto

Allevamento sostenibile. Un nuovo progetto in Africa orientale mira a sostenere sistemi zootecnici intelligenti per il clima basati sull’adattamento e la mitigazione. Ecco di cosa si tratta.

L’allevamento sostenibile come opportunità economica

Abbiamo parlato spesso di agricoltura intelligente, anche l’allevamento può esserlo. Nell’Africa sub-sahariana, il bestiame è fondamentale per il sostentamento di oltre l’80% delle famiglie povere. Inoltre, a seguito della crescita della popolazione, dell’aumento del reddito e dell’urbanizzazione, la domanda di prodotti di allevamento è in costante aumento in tutta la regione. Dunque, una buona combinazione: coloro che hanno un potere d’acquisto crescente possono acquistare più prodotti di allevamento, contribuendo così ad aumentare i redditi dei poveri allevatori.

Tuttavia, i cambiamenti climatici hanno un impatto negativo sulla produzione di bestiame. L’aumento delle temperature e la riduzione delle precipitazioni annuali riducono la produttività del bestiame e inibiscono la crescita delle colture foraggere. Il degrado del suolo e la scarsità d’acqua hanno portato a un calo degli alimenti per animali. Le problematiche relative all’uso del suolo stanno aumentando, minacciando la sicurezza alimentare e gradualmente erodendo i mezzi di sussistenza degli allevatori.

La produzione tradizionale di bestiame contribuisce all’inquinamento atmosferico

D’altro canto, la produzione di bestiame non è solo influenzata dall’impatto dei cambiamenti climatici, ma ne è anche una concausa. Ad esempio, in molti paesi della regione, il settore agricolo è la principale fonte di emissioni di gas serra (GHG). La maggior parte proviene spesso dalla produzione di bestiame, come le emissioni rilasciate durante il processo digestivo dei ruminanti, dallo stoccaggio e dall’applicazione del letame e dalla produzione di foraggio. Molti paesi indicano nei loro Contributi determinati a livello nazionale (NDC) la loro volontà di attuare misure per ridurre le emissioni del settore zootecnico; tuttavia, i dati sulle emissioni non sono ancora disponibili per determinare con precisione il potenziale di mitigazione dei sistemi zootecnici intelligenti per il clima. Gli allevatori e i responsabili politici in particolare richiedono informazioni su possibili scenari climatici e soluzioni comprovate per la loro attuazione.

In cosa consiste il nuovo progetto per un allevamento sostenibile

Negli ultimi mesi, ad opera dell’International Livestock Research Institute (ILRI), è stato lanciato in Kenya, Etiopia e Uganda il Programma per i sistemi zootecnici intelligenti per il clima (PCSL). Lo scopo è sostenere gli interventi volti ad aumentare il contributo della produzione di bestiame a favore dell’aumento della produttività, della mitigazione delle emissioni di gas a effetto serra e dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Il programma sarà attuato attraverso quattro diversi sistemi di produzione zootecnica nei tre paesi, fino al 2022. Il PCSL adotterà un approccio articolato su tre fronti, mirato a migliorare le capacità delle diverse parti interessate di attuare interventi a sostegno dello sviluppo intelligente per il clima:

A livello locale, ILRI lavorerà con gli allevatori di bestiame per identificare e testare le pratiche sul campo che attualmente sono possibili dal punto di vista tecnico ma che necessitano di un supporto aggiuntivo per renderle socialmente ed economicamente fattibili, come il miglioramento della qualità dell’alimentazione del bestiame. A livello distrettuale e nazionale, ILRI supporterà il personale del ministero, del settore privato e con i rappresentanti della società civile. L’obiettivo è sviluppare un ambiente idoneo per l’attuazione di una produzione del bestiame rispetto del clima. L’ILRI fornirà inoltre supporto decisionale attraverso lo sviluppo partecipativo di scenari futuri plausibili, in particolare data l’incertezza sul futuro e i diversi obiettivi dei principali responsabili delle decisioni nel contesto del cambiamento climatico.

L’azione di monitoraggio

Infine, ILRI svilupperà strumenti di misurazione, comunicazione e verifica (MRV), nonché dati di base sulle emissioni di gas a effetto serra per elaborare l’agenda di mitigazione. Inoltre, saranno sviluppati protocolli di tracciamento dell’adattamento per supportare la rendicontazione del paese sui progressi verso i propri obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici. Gli strumenti saranno sviluppati in linea con le modalità, le procedure e le linee guida del quadro per la trasparenza rafforzato degli accordi di Parigi e Katowice.

Articolo tratto da Impakter.com.

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