Back

Adam Schiff ed il rapporto Mueller

Donald Trump non si mai è trattenuto su Twitter . Ma improvvisamente è successo: da quando il procuratore Mueller ha consegnato il suo rapporto sul Russiagate al Dipartimento di Giustizia, il presidente è stato insolitamente silenzioso su Twitter.

Un rapporto di cui ancora non si sa esattamente molto, cosa contenga. Scrive Federico Rampini su Repubblica :” Anzitutto sottolineano (le conclusioni generali del rapporto,ndr) che la conclusione dell’inchiesta dipinge un quadro infamante di questa presidenza, macchiata da innumerevoli reati dell’entourage trumpiano; che i sospetti sul fango elettorale nel 2016 escono confermati; che nulla vieta al Congresso di ravvisare nelle carte di Mueller le ragioni di un impeachment. Infine, c’è chi si consola osservando le tante indagini parallele sugli stessi temi, avviate dalla Camera, o dalla magistratura ordinaria”.

Il dibattito però negli Stati Uniti è su toni molto alti intorno alla questione anche perché al momento nessuno sa quanto di quel rapporto verrà reso pubblico anche agli addetti ai lavori. Per esempio, il presidente della Commissione di intelligence della Camera, Adam Schiff, democratico dalla California, ha detto che vuole che il Congresso veda molto più della semplice relazione. Schiff sostiene che potrebbe usare il potere del mandato di comparizione per assicurarsi che tutte le prove raccolte da Mueller – in pura linea teorica molto più rivelatrici del rapporto di base consegnato venerdì sera al Dipartimento di Giustizia – vengano rilasciate.

Il rapporto si concentra probabilmente sulle decisioni di Mueller sull’opportunità di perseguire le persone per infrazioni alle leggi, ha detto Schiff in una dichiarazione su Twitter, ma le prove stesse potrebbero essere valide anche perché mostrerebbero se il presidente Donald Trump, o chiunque altro nella sua amministrazione, fossero compromesso, pur infranto nessuna legge.

“L’indagine di Mueller è iniziata come un’inchiesta di controspionaggio sul fatto che gli individui associati alla campagna di Trump fossero stati compromessi da una potenza straniera.Per legge, le prove che ha scoperto devono essere condivise con il nostro comitato.E il suo rapporto deve anche essere reso pubblico. Adesso” è il contenuto di un Tweet di Schiffer.

In un’intervista alla CNN, Schiff ha detto che durante l’ultimo congresso, il Dipartimento di Giustizia ha girato oltre 880.000 pagine di prove dall’indagine via email di Hillary Clinton, anche se nessuno è mai stato incriminato. L’indagine del consulente speciale di Mueller ha già portato a 37 accuse, anche se la relazione finale a quanto riferito non ne consiglia altre.

“Abbiamo bisogno di indicare al dipartimento che stabilirà un orribile doppio standard”, ha detto Schiff. Se il dipartimento non rilascerà il rapporto e le relative prove, Schiff ha detto che i democratici avrebbero usato la loro autorità come partito di maggioranza nella Camera dei rappresentanti per costringere al rilascio completo delle indagini di Mueller.

“Dovrebbe cooperare volontariamente, ma se così non fosse, dovremo citare in giudizio le prove, con un mandato di comparizione Mueller o altri”, ha detto Schiff nell’intervista.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito.I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito.Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup