Back

Acque italiane “eccellenti”. Ma è davvero così?

Acque italiane premiate per “salute” e servizi. Le località balneari incluse nell’elenco Bandiere Blu 2021 certificano una situazione florida per questo comparto del turismo italiano. Ma è davvero così?

Acque italiane promosse a pieni voti

A quanto pare sì. Le acque che bagnano il nostro Paese risultano pulite e in bu0na salute. Nel 2020, ben il 95% di quelle esaminate sono state definite “eccellenti”. Si tratta di oltre 5400 km di acque per la balneazione. A dirlo è uno studio del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale. L’analisi effettuata è a 360 gradi. Comprende infatti non solo il mare, ma anche quelle acque dove la balneazione è espressamente autorizzata, quali ad esempio le acque basse, correnti o lacustri.

Sardegna e Puglia prime della classe

A guidare la fila delle regioni più virtuose sono Sardegna e Puglia, le cui acque sono risultate eccellenti per circa il 99%. Località come Quartu Sant’Elena, nel cagliaritano, o Sant’Antioco, presso Carbonia-Iglesias; così come la magnifica spiaggia pugliese di Peschici, non hanno nulla da invidiare alle più celebri concorrenti caraibiche.

Inoltre, per la regione dei nuraghi e per il tacco dello Stivale si tratta un dato di per sé entusiasmante, rafforzato dal fatto che sono le due regioni aventi la maggiore estensione costiera: circa 1400 chilometri la Sardegna e quasi 800 la Puglia.

Molto bene anche le altre

Meno “eccellenti” ma pur sempre ben piazzate, sono le nove regioni che registrano il 90% di acque di balneazione in ottime condizioni di salute. Queste sono Toscana, Emilia-Romagna, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Sicilia.

Quanto emerge da questo studio pone l’Italia al di sopra della media europea, come conferma il rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente. Quest’ultimo assegna all’Italia un valore medio dell’85% di acque di balneazione in ottime condizioni. Molti paesi europei hanno fatto registrare un valore inferiore.

Rispettate le direttive europee

Gran parte del merito di tutto questo risiede nell’aver attuato alle direttive in materia. In particolare, come afferma l’ARPA/APPA: “Dal 2010, con Decreto Legislativo 30 maggio 2008 n. 116 e con la successiva pubblicazione del DM 30/3/2010 (Gazzetta Ufficiale del 24 maggio 2010 SO 97) – si legge nel rapporto – l’Italia ha dato attuazione alla Direttiva Europea 2006/7 / CE sulle acque di balneazione che regola la materia. Questa normativa ha lo scopo di tutelare la salute umana monitorando due indicatori di contaminazione fecale (enterococchi intestinali ed escherichia coli) ”.

La voglia di ripartire del settore turistico

Tutto rappresenta un patrimonio insostituibile e preziosissimo. Soprattutto per la ripartenza dopo la pandemia. Il settore turistico sta fremendo e accoglie con sollievo le prime misure di riapertura.

Così Federalberghi: “nonostante il panorama non sia ancora omogeno e il nostro paese stia perdendo quote di mercato stagionali e flussi turistici internazionali, ci sono ottimi segnali di prenotazioni domestiche per i mesi di luglio ed agosto che lasciano presagire una stagione intensa per le strutture turistico ricettive nelle località balneari, che iniziano a scaldare i motori”.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup