Back
Acquacoltura

Acquacoltura: un’attività sostenibile e necessaria

Gli italiani consumano circa 30 chili di pesce a testa ogni anno. E non è questione di gusti, ma una sana abitudine alimentare: gli Omega-3 sono degli acidi grassi polinsaturi presenti in vari alimenti, soprattutto nel pesce, nell’olio di pesce, nei crostacei, nelle noci, nelle mandorle, in vari tipi di semi (girasole, lino, canapa) e di oli vegetali, nella lecitina di soia. Sono detti “essenziali”, perché per stare in salute dobbiamo introdurli con il cibo che mangiamo.

Il problema sta nel fatto che da soli non riusciamo a produrre la quantità di pesce necessaria a soddisfare quel fabbisogno annuale. Così l’Italia importa l’80 per cento del pesce che serve. Questo avviene da paesi più poveri. Peraltro un consumo non adeguato di pesce impatta sui sistemi sanitari nazionali, proprio per il venire meno degli effetti benefici di un’adeguata alimentazione. Impakter Italia ha sentito Marco Gilmozzi Presidente FEAP (European Federation Aquaculture Producers) e General Manager di una delle più importanti imprese di acquacultura in Italia

Se l’Italia, come il resto del mondo non riesce più a pescare il necessario, è dovuto in gran parte a due fattori: l’80% delle aree marine sono sfruttate quasi al limite, mentre altre  sono sfruttate ben oltre il limite sostenibile. E poi sulla Terra siamo tanti: 7,2 miliardi di persone. Nel 2050, che è dietro l’angolo, saremo 10 miliardi.

License to use Creative Commons Zero – CC0

Come provvedere

Certamente bisogna proseguire nelle politiche mondiali di riduzione della pesca intensiva (l’UE finanzia progetti affinché i grandi pescherecci vengano dismessi) per far sì che le popolazioni di pesci abbiano il tempo di riprodursi anche attraverso la salvaguardia e il ripristino delle migliori condizioni dei loro habitat. Ma si può e si deve intensificare in modo serio la più giovane delle attività zootecniche: l’acquacoltura. Che poi tanto giovane non è visto che gli antichi romani già allevavano spigole, orate e murene.

Cos’è l’acquacoltura?

Si tratta della produzione di pesce, crostacei, molluschi e alghe in ambienti circoscritti e completamente controllati dall’uomo. “Con acqua salata, calda intorno ai 22/25 gradi, naturale che sgorga dal terreno, e che noi estraiamo dal terreno con dei pozzi“, spiega Marco Gilmozzi, Vice Presidente dell’Associazione Piscicoltori Italiani (API) di Confagricoltura, ed è il nuovo Presidente della FEAP, Federazione europea dei produttori di acquacoltura e CEO di Orbetello Acquacoltura, un’azienda che dagli anni ’70 si occupa di “allevare il mare“.

La situazione in Italia

Esistono 800 impianti che producono 140mila tonnellate all’anno che coprono il 40 per cento della produzione nazionale. La coltura riguarda circa 30 tipi di pesci, molluschi e crostacei: il 97 per cento è composto da trote, spigole, orate, mitili e vongole veraci. Ogni anno ricorre il Fish Indipendence Day, la data cioè nella quale esauriamo la scorta di pesce annuale che si avvicina sempre più all’1 gennaio: adesso siamo a metà marzo. Un pò come accade per la Earth overshoot day quando il mondo esaurisce le risorse del pianeta. Un appuntamento che per l’Italia quest’anno è caduto 14 maggio. E questo nonostante siamo ancora un paese che mangia poco pesce rispetto ad altri europei tipo la Spagna che è a 40kg pro capite all’anno o il Portogallo che è a 70.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito.I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito.Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup