Orchidee Eterne: La guida definitiva per una coltivazione duratura

Partiamo da un presupposto, le orchidee sono un fiore che piace davvero a tutti, il suo odore e il suo colore sono dei dettagli che per un giardino o per un balcone perfetto non dovrebbero mai mancare.

Eppure, in tanti si arrendono al primo colpo, pensando che sia un fiore decisamente troppo difficile di cui prendersi cura, ebbene, le cose non stanno cosi. Tanto per cominciare, quello che forse in pochi sanno è che quelle più comuni riescono a crescere e a prosperare nello stesso tipo di ambiente in cui viviamo anche noi:

quindi, temperature miti e moderate e luce intensa ma non diretta.

Detto questo, è ovvio, che cosi come ogni altra cosa, anche per portare avanti una perfetta coltivazione di questo fiore, oltre che impegno serve anche tanta cura. Entriamo quindi nel dettaglio

Coltivare le orchidee: ecco i passaggi perfetti da tenere a mente

Si comincia dalla scelta dell’orchidea, le specie a nostra disposizione sono moltissime, ma nel caso in cui abbiate da poco iniziato con il vostro pollice verde, il suggerimento è quello di lanciarvi su specie più familiari che sono anche le più facili da trovare e da coltivare.

Tra queste:l’orchidea falena, o Phalaenopsis o ancora: Cattleyas, Cymbidiums, Dendrobiums, Oncidiums e Paphiopedilums.

Proseguiamo, altro dettaglio da non trascurare è quello di posizionare il fiore sempre dove ci sta la giusta illuminazione, per le orchidee è molto importante considerando anche il fatto che da sempre sono piante che ricercano la luce. Il consiglio ideale, è quello di fare prendere loro, un totale di 12/14 ore di luce al giorno per tutto il corso dell’anno. Ovviamente attenzione a tenerle lontane dal sole diretto e dal calore, è sempre il caso di spostare la piante a qualche centimetro di distanza dalla finestra.

Stesso discorso vale per l’acqua, le orchidee possono tollerare la siccità, quindi mai annaffiarla troppo, potrebbe ucciderla. La regola vuole che questo fiori venga annaffiato una volta a settimana per poi permettere al terreno di asciugarsi e con esso anche le sue radici.

Passiamo adesso alla concimazione, le orchidee rendono meglio quando entrano in contatto con il fertilizzante liquido, quindi a prescindere da quale sia la vostra scelta, la regola generale è quella di diluire il composto che trovate nella boccetta: un quarto di soluzioni a settimana. Poi nel caso in cui la pianta fosse ancora in crescita, anche una volta al mese.

Per concludere, alcune orchidee hanno spesso bisogno di essere rinvasate, anche se non sempre è necessario. Quindi, il consiglio è quello di non procedere al rinvaso salvo che non sia assolutamente necessario, delle volte è meglio non disturbarle, cosi da essere certo che la loro crescita non venga interrotta.

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