Come piantare il rosmarino: grazie a questa tecnica non potrai sbagliare

L’argomento non può fare altro che attirare la nostra attenzione, il rosmarino si può considerare a tutti gli effetti una pianta dalla proprietà officinali, oltre che essere un condimento perfetto per tantissimi piatti della nostra tradizione culinaria, specialmente in quelli di carne.

Per definizione, è una pianta erbacea che cresce lungo il tratto mediterraneo, costituita da arbusti, forse non tutti lo sanno ma il rosmarino, tra i suoi tanti utilizzi, ha anche quello di essere un ottimo boost di vitamine e Sali minerali.

Un insieme di proprietà che non possono fare a meno di inserirla tra le cose che sulla nostra tavola non possono mancare mai. Per questo motivo, è interessante capire come fare per coltivarlo.

Coltivare il rosmarino: ecco che cosa dicono gli esperti

Partiamo da un presupposto importante, il primo step necessario per la coltivazione del rosmarino non è quello della semina, cosi come dicono gli esperti, il metodo da seguire è quello dell’interramento di una pianta che in genere è già cresciuta. Essendo, infatti, una pianta che cresce spontanea, il consiglio è quello di tagliare un piccolo arbusto di 10 cm e procedere ad un nuovo atterramento.

Ma non finisce qua, prima andare avanti con questo step, sempre i contadini esperti del settore, consigliano di lasciare le foglio solo sulla cima e eliminare quelle che si trovano nella parte inferiore, ovvero la corteccia, quella che in principio si potrebbe lasciare anche in un contenitore di acqua, cosi da potere favorire la crescita delle radici.

Solo inseguito, una volta arrivate a 5-6 centimenti, si può procedere con l’atterramento in vaso, un vaso che sia abbastanza grande e che abbia al suo interno un buon terreno.

Per concludere, il consiglio è quello di annaffiare la piantina in modo regolare, per i primi dieci mesi della sua vita, inseguito si renderà autosufficiente da sola.

Rosmarino-impakter.it

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